La Gioconda autoritratto di Leonardo? Le prove a sostegno di questa tesi

E se la misteriosa Gioconda del ritratto di Leonardo Da Vinci, fosse un autoritratto? Ecco perché è una tesi assolutamente sensata.

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Misterioso, enigmatico, magnetico, indubbiamente iconico: questo è il ritratto più famoso della storia, la “Gioconda” di Leonardo Da Vinci. La serie tv prodotta dalla Rai proprio dedicata alla vita del giovane genio dell’arte e delle scienze ha risvegliato fascino e interesse per i lavori di Da Vinci e tanti sono tornati a chiedersi chi sia davvero la Gioconda. Un’ipotesi è che la dama dal sorriso misterioso ritratte nel dipinto sia Monna Lisa, ossia Lisa Gherardini ma un’altra tesi vede la Gioconda come un autoritratto dello stesso Leonardo. Un’ipotesi davvero rivoluzionaria, più che fondata…

La Gioconda è un autoritratto di Leonardo?

Che la Gioconda ritraesse Lisa Gherardini, conosciuta come Monna Lisa, pare essere accettato da tutti. Non da Lillian Schwartz, Renato Manetti e Alessandro Vezzosi, tre studiosi che hanno pubblicato un volume per sostenere la loro tesi alternativa sull’identità della mistreriosa dama. Tutti e tre si erano già occupati singolarmente della cosa prima della pubblicazioni a tre: Schwartz aveva scritto nel 1987Monna Lisa. Il volto nascosto di Leonardo”, in cui sosteneva che in realtà il volto reale di Lisa Gherardini non era sovrapponibile alla Gioconda.

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Se non si tratta di Monna Lisa, chi è allora la Gioconda? Secondo Schwartz, Manetti e Vezzosi il volto è quello dello stesso Leonardo Da Vinci che si sarebbe fatto un autoritratto. Con numerosi test eseguiti al computer, Schwartz è infatti riuscito a dimsotrare quanto i lineamenti di Leonardo fossero simili e sovrapponibili a quelli della presunta “dama” ritratta nel quadro.

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Molte sono le critiche e le tesi contrarie a questa, tra cui quella di Vittorio Sgarbi. Il critico, infatti, non solo non crede alla storia dell’autoritratto, ma sostiene che non ci sia niente di misterio nella Gioconda e che tutto quello che c’è da capire, sia davanti agli occhi di chi guarda il quadro, senza nessun significato nascosto.