Lutto nella musica lirica, morta la soprano Jane Manning

Un grave lutto ha colpito nelle scorse ore il mondo della musica lirica, morta la soprano Jane Manning, aveva 82 anni.

(screenshot video)

È morta la cantante soprano britannica Jane Manning, all’età di 82 anni. Interprete di spicco della musica contemporanea, è apparso in qualcosa come 350 opere di vario genere. Tra queste, l’opera del compositore e direttore d’orchestra, Oliver Knussen, dal titolo Where the Wild Things Are, Op. 20, tratta dal libro per ragazzi “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak.

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Su di lei sono stati creati e cuciti ruoli e opere, come l’opera personale di Judith Weir King Harald’s Saga nel 1979, basato sulla vita del re Haraldr Sigurðarson di Norvegia e tratto dalle opere di Snorri Sturluson. Ha interpretato inoltre le opere di Harrison Birtwistle, Colin Matthews, Richard Rodney Bennett e James MacMillan.

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La straordinaria carriera della soprano Jane Manning, morta oggi

Nel 1988 la soprano scomparsa nelle scorse ore ha fondato il nuovo ensemble musicale Jane’s Minstrels con suo marito, il compositore Anthony Payne. Insieme, l’ensemble ha eseguito opere di Purcell, Elgar, Bridge, Grainger, Webern e Schoenberg. È stata peraltro la musica di Schoenberg, in ogni caso, che ha contribuito a consolidare la reputazione di Jane Manning come uno dei principali interpreti della musica contemporanea. Dunque, gran parte del suo successo personale è legato proprio alle interpretazioni di opere del grande compositore di origini austriache.

La sua interpretazione del 1965 del melodramma Pierrot Lunaire, scritta dal compositore austriaco agli inizi del Novecento e in particolar modo nel 1912 su commissione, ha ricevuto ampi consensi dalla critica ed è ancora considerata una registrazione di riferimento del lavoro della soprano britannica. Oltre a questo, la Manning aveva una ricca discografia che includeva tutti i principali cicli di canzoni di Messiaen, tutta la musica vocale di Satie e le opere di Berg e Ligeti, tra gli altri compositori appunto interpretati.