Cimitero di Camogli crollato, i gabbiani mangiano le salme – VIDEO

Un’altra tragedia strazia la Liguria: crolla la falesia su cui era stato costruito il cimitero della cittadina di Camogli

Cimitero Camogli

L’ennesima disgrazia si abbatte sulla Liguria questa settimana. Lunedì, nella cittadina di Camogli, a pochi chilometri dal capoluogo Genova, è accaduto qualcosa di assurdo. La falesia su cui era stato costruito in parte il cimitero della cittadina ligure è crollato in mare, portando con sé diverse salme. Sebbene sia stato messo subito in atto un piano di messa in sicurezza del cimitero e di recupero delle bare, il lavoro è ancora tanto. Quasi 200 salme sono finite in acqua con il crollo, ma non sono ancora stata recuperate tutte. Molti dei corpi sono stati trovati dalle squadre di ricerca, messe all’opera dal primo momento, ma altri tornano su con la marea. E questi diventano cibo per altri animali, come i gabbiani.

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Oltre al crollo del cimitero, scene da film dell’orrore

A quanto pare sono stati trovati anche resti sulle battigie vicine a dove è avvenuta la frana, probabilmente portati lì da un gabbiano affamato. Queste scene sicuramente non alleviano le ferite dei familiari delle salme disperse, che altre al lutto devono aggiungere questo secondo dolore. I giorni passano inesorabilmente e si sta facendo tutto il possibile per cercare di ritrovare tutte le bare e i cadaveri finiti in acqua o che sono rimasti sepolti sotto la frana. Il lavoro di ritrovamento delle bare non è semplice perché le correnti stanno trascinando i cadaveri e le bare ancora in acqua verso ponente. Inoltre, i gabbiani non sono l’unico nemico in quest’operazione di recupero e messa in sicurezza: anche il meteo sembra non aiutare. Infatti, nei prossimi giorni si prevede un peggioramento delle condizioni metereologiche, soprattutto marine, e ciò complicherebbe molto le operazioni di recupero.

Il recupero e le indagini

Nella giornata di oggi sono state recuperate dai vigili del fuoco due salme nella città di Genova mentre un pezzo di una bara è stato trovata nel Savonese, su una spiaggia della cittadina di Celle Ligure. I due cadaveri erano all’altezza del quartiere di Quarto dei Mille, da dove partì la storica spedizione di Giuseppe Garibaldi. E proprio nel tratto di mare di fronte al monumento dedicato al generale è stato ritrovano un corpo. Più a Ponente, a Vesima (che è situata dopo il quartiere di Voltri) ne è stato ritrovato un altro. Questo secondo corpo è stato trascinato per decine di chilometri. Ora sono in corso delle perlustrazioni da parte dei pompieri del tratto costiero tra Camogli e Genova.

Nel frattempo i carabinieri stanno indagando sulla frana, per capire se abbia origini colpose oppure se sia stata davvero solo una conseguenza naturale. Sono al vaglio tutte le documentazioni e le ordinanze sui lavori fatti sia sulla falesia che al cimitero. Inoltre, vari testimoni stanno rilasciando dichiarazioni, molti hanno affermato di aver precedentemente segnalato problemi al cimitero. Scricchiolii e altri suoni poco raccomandabili si sentivano da tempo. Ma perché non è stato fatto nulla? Ad ogni modo, Camogli non è stata abbandonata a se stessa: il Comune sta mettendo in sicurezza parti del cimitero che, con il crollo, sono diventate pericolanti. Inoltre, la società di pallanuoto Rari Nantes si è rimboccata le maniche e ha messo su una raccolta fondi su Internet affinché il cimitero venga ricostruito.

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Crollo cimitero