Vaccino Johnson & Johnson, sarà monodose e per tutti: quando arriva

L’Italia attende il vaccino Johnson & Johnson, che ha mostrato risultati molto promettenti. Quante dosi ha prenotato il nostro Paese.

Vaccino Johnson & Johnson monodose
Le caratteristiche del Vaccino Johnson & Johnson FOTO Getty Images

Il vaccino Johnson & Johnson non è molto lontano dal suo approdo ufficiale al fianco degli altri ritrovati già a disposizione. La multinazionale statunitense ha inoltrato le dovute richieste e non ci dovrebbero essere ostacoli per l’ottenimento dei permessi necessari. L’agenzia Dire ha appreso da Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen e Presidente di Farmindustria, che il vaccino Johnson & Johnson sarà monodose.

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L’Agenzia Europea del Farmaco darà una opinione sul ritrovato medico entro breve e si ritiene che l’approvazione debba giungere entro fine marzo. Le informazioni in merito al prodotto riferiscono che dovrebbe essere compatibile anche con gli altri vaccini e quindi perfettamente sovrapponibile. La sua efficacia ha raggiunto un picco molto elevato, con almeno l’85% di soggetti positivi osservati che l’hanno ricevuto che non ha mostrato delle controindicazioni. Qualche sparuto caso di rigetto si è verificato, ma questa è la prassi per ogni ritrovato medico. E comunque non si ha notizia di reazioni gravi. Questo vaccino può essere assunto da qualsiasi individuo dai 18 anni di età a salire.

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Vaccino Johnson & Johnson, le premesse sono molto buone

Sono avvenuti dei test anche per verificare la bontà del vaccino Johnson & Johnson contro le varianti del virus. Gli studi e le sperimentazioni sono iniziati quando tali varianti erano già note. Questo fa si che il progetto J&J includa quindi anche le recenti modifiche del virus. Tra i soggetti osservati nelle fasi preliminari c’erano anche individui affetti da patologie in corso, come obesità, tumori e malattie immunologiche.

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Con un elevato tasso di efficacia. Inoltre tale vaccino è anche monodose e non necessita quindi del richiamo. La sua conservazione richiede temperature di poco superiori allo zero, come quelle garantite da un normale frigorifero domestico. Italia, Olanda, Francia e Germania hanno già prenotato alcune dosi delle 400 milioni già annunciate in due mandate. Il nostro Paese ne dovrebbe ottenere 27 mln.