Zona gialla, Massimo Galli: “Il pericolo è ancora molto alto”, il motivo

L’infettivologo Massimo Galli parla di rischio contagi ancora elevato. L’Italia va quasi tutta in zona gialla ma il pericolo sussiste.

massimo galli zona gialla
Rischio contagi ancora elevato nonostante la zona gialla per Massimo Galli Foto dal web

L’Italia si trova in zona gialla per quasi la sua totalità, con solamente qualche eccezione. In zona rossa ci sono soltanto Puglia, Sicilia, Umbria e a Provincia Autonoma di Bolzano, con quest’ultima che entra comunque in lockdown. A ‘Mattino 5’ è intervenuto per parlare di zona gialla il noto infettivologo Massimo Galli. E le sue parole lasciano trasparire del pessimismo che deve fare preoccupare.

Leggi anche –> Varianti Covid, Lopalco: “Scordiamoci l’immunità di gregge”, i motivi

Il responsabile del reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘Sacco’ di Milano, rispondendo alle domande di Francesco Vecchi, afferma come non ci siano affatto le condizioni per rilassarsi. Nonostante la zona gialla e la messa in vigore meno restringenti “il rischio di nuovi contagi resta molto elevato. Con più vaccini effettuati forse potremmo stare più al sicuro, ma ad ogni modo non possiamo affatto rilassarci. Eppure la lezione avremmo dovuto impararla”. Tra l’altro ci sono delle situazioni di rischio in provincia di Brescia e Perugia, con dei focolai esplosi negli ultimi giorni.

Leggi anche –> Vaccino Lombardia, via alle prenotazioni: chi ne ha diritto e dove farlo

Zona gialla, Galli teme le mutazioni del virus

Per Galli il fatto che il virus sia soggetto a continue e veloci mutazioni rappresenta un problema non da poco, che potrebbe avere delle conseguenze anche nei criteri che portano le autorità sanitarie a suddividere il Paese nelle diverse fasi di colorazione.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Governo Draghi, durata e programma per uscire dalla crisi

Leggi anche -> Lombardia, la Moratti: “Dal 24 via agli over 80”, come prenotarsi

Per finire, Galli approva l’operato e gli sforzi fatti dal Ministero della Salute, dal Comitato tecnico scientifico e dall’Istituto Superiore di Sanità. “Serve una continuità tra il governo Conte e quello Draghi. Da parte mia confermerei tutti i soggetti importanti nei ruoli di primo piano che hanno gestito l’emergenza pandemia fino ad oggi”.