Ylenia e Martina testimoniano contro Genovese: “Godeva nel sentirmi urlare”

Due delle sei modelle che hanno denunciato Genovese, Ylenia e Martina, testimoniano in televisione le atrocità subite nelle feste milanesi.

La denuncia di una modella 18enne ha portato all’arresto di Alberto Genovese, noto imprenditore. L’accusa della ragazza ha letteralmente fatto esplodere una bomba sul mondo delle feste milanesi del mondo dello spettacolo, portando alla luce un giro di droga e violenze sessuali che andava avanti da tempo e del quale erano a conoscenza molte persone. Della violenza denunciata dalla 18enne ci sono immagini che ne offrono la testimonianza e con il passare del tempo sono emerse nuove denunce.

Attualmente sono sei le modelle che hanno denunciato l’imprenditore per le violenze subite. Il modus operandi era lo stesso emerso dalla prima denuncia. Le ragazze venivano stordite con alcol e droga per perdere lucidità e dimenticare cosa era successo loro la sera prima. Ciò che restava era dolore, una sensazione di disarmo e un buco di memoria. La vergogna e la confusione mettevano in dubbio la loro percezione dell’accaduto e venivano usate dall’aggressore come arma per proteggersi da eventuali denunce.

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Ylenia e Martina testimoniano contro Genovese a Non è l’Arena

Come accaduto anche quando sono emerse le violenze dei produttori cinematografici (di Weinstein in particolare), parte dell’opinione pubblica ha sostenuto che le vittime sarebbero giovani in cerca di notorietà. Un modo di pensare figlio di un preconcetto sociale e principale barriera da abbattere per evitare che cose simili si verifichino in futuro. Proprio per contrastare questo pensiero comune, due delle sei modelle hanno deciso di metterci la faccia e rispondere direttamente a perplessità e accuse.

Si tratta di Ylenia Demeo, modella barese di 20 anni ed ex fidanzata del re delle startup, e Martina Facchini modella milanese di 22 anni. Ylenia ha spiegato: “Ho iniziato a realizzare che anche a me era successa la stessa cosa perché, dopo aver frequentato Genovese, mi ero svegliata con dei buchi temporali e dei dolori atroci addosso” e aggiunto: “Tutti sapevano quello che accadeva, ma tutti lo temevano perché era potente e offriva tutto e tutti”. In uno dei flash che le vengono costantemente in mente ricorda una scena chiara: “Piangevo e gridavo e lui rideva, a lui piaceva vedermi piangere ed urlare. Godeva. Sono scappata”.

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“Nulla da nascondere”: Ylenia e Martina si difendono dalle accuse

Martina e Ylenia oggi vivono nella stessa casa e sono difese dallo stesso avvocato: Ivano Chiesa, il difensore storico di Fabrizio Corona. Le due modelle sono anche entrate a far parte dell’agenzia dell’ex re dei paparazzi. Proprio questa vicinanza a Corona ha fatto sospettare molti della veridicità delle loro parole. Ma a mettere fine ai pettegolezzi ci ha pensato proprio il legale delle modelle: “Ho letto e sentito in tv e sui giornali insinuazioni varie sul fatto che dietro le ragazze ci sarebbe una regia occulta di Fabrizio Corona. Non è vero. Corona lavora per Athena che fornisce contributi giornalistici, e quindi fa il suo mestiere”.

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Anche le due ragazze si sono difese dalle accuse avanzate in rete in questi giorni, spiegando il motivo che le ha portate a farsi portavoce delle querelanti: “Non abbiamo nulla da nascondere. Vogliamo difenderci perché non abbiamo nessuna colpa; quello che è successo a me può succedere ad altre ragazze. La notorietà? non ci interessa, anzi abbiamo dovuto riflettere”.