Piano vaccini, il Lazio apre le prenotazioni per gli over 80

Nuova tappa del Piano vaccini, che procederà di regione in regione con l’apertura alla somministrazione anche agli anziani. Come funziona.

Piano vaccini anziani Lazio
Parte il piano vaccini per gli anziani FOTO Getty Images

Il Piano vaccini raggiunge uno stop importante, anche se solo a livello regionale per ora. Infatti nel Lazio, a partire da lunedì 1° febbraio, sarà possibile prenotare il vaccino per gli over 80. Con la somministrazione effettiva che comincerà esattamente una settimana dopo, a partire dall’8 febbraio.

Leggi anche –> Party vietato, scoppia grosso focolaio in paese: “Eravamo Covid free”

Le autorità sanitarie competenti hanno fatto sapere che le prenotazioni nel novero del Piano vaccini rimarranno aperte fino al 30 aprile, quindi per tre mesi. La piattaforma di riferimento è prenotavaccino-covid.regione.lazio, che però, alla serata di domenica 31 gennaio 2021, risulta offline e non raggiungibile. Unico prerequisito richiesto è la necessità di avere il codice fiscale. La Regione Lazio ha anche messo a disposizione il numero di assistenza 06.164.161.841.

Leggi anche –> Covid, morta l’influencer negazionista: incitava gli assembramenti

Piano vaccini, via da domani con le prenotazioni regione per regione

Anche altre Regioni avevano programmato in origine lo start alla vaccinazione per le rispettive fasce di popolazione in terza età. Ma nei giorni scorsi sono arrivati i ritardi imprevisti e decisi unilateralmente da parte di Pfizer e Moderna. In particolare il Piemonte comincerà le operazioni previste a partire dal prossimo 6 febbraio. Seguito da Friuli-Venezia Giulia il 9 febbraio, Campania tra 10 e 15 febbraio e Liguria il 15 febbraio.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Bollettino 30 gennaio: si ‘svuotano’ le terapie intensive

Più o meno nello stesso periodo partirà anche l’Abruzzo. Le altre Regioni devono ancora decidere il da farsi e quando partire. Ad ogni modo, molto è legato dal comportamento che terranno le case farmaceutiche e che si spera rispetteranno gli accordi presi con il nostro governo. E che sono attestati da tanto di contratti firmati.