Naike Rivelli, senza vestiti ci mette la faccia: “Vergognatevi” FOTO

Un messaggio forte, come al solito, inoltrato da Naike Rivelli nella maniera che le appartiene, ci porta a riflettere su un tema importante.

Naike Rivelli Instagram
Naike Rivelli Instagram Foto dal web

Ancora una volta Naike Rivelli utilizza uno scatto conturbante, che fa leva esclusivamente sul suo corpo, per parlare invece di quella che è una tematica molto delicata. Da tempo la figlia di Ornella Muti è solita provocare ed attirare l’attenzione allo scopo di veicolare messaggi di una certa rilevanza. Questa volta la 46enne nata in Germania ha parlato di come lei trovi assurdo che non ci sia alcun controllo su giovani e giovanissimi in merito a certi utilizzi sbagliati ed addirittura pericolosi e letali di quelli che sono gli strumenti messi a disposizione dal web.

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Questo il lungo messaggio pubblicato da Naike Rivelli. “Trovo incredibile come nessuno si preoccupi che certi social permettono ai bambini di fare challenge e sfide rischiose per la propria vita e salute. Sembra come se ormai fossimo degli oggetti o delle bambole e non persone vive. Non esiste un controllo delle immagini o dei video nocivi alla sicurezza dei minori! Ormai i nostri figli sono carne da macello per la rete. E se non hanno lo smart phone, usano quello degli amici. Impossibile per i genitori controllare tutto il tempo. Invece di concentrarsi a condannare come degli indiavolati un capezzolo scoperto o un bimbo che allatta, penso sia arrivata l’ora di controllare molto seriamente queste sfide e questi challenge deleteri. Sono sconvolta e molto molto preoccupata di quello che vedo e sento sta succedendo ai nostri giovani”.

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Naike Rivelli: “I bambini vanno protetti, non esibiti”

“Io mio figlio non l’ho mai esposto da bimbo ai media. Ha fatto varie partecipazioni in film, e video miei, ma aveva più di 10 anni. Ed era lui a chiedermi di fare qualche piccolo lavoro. Sempre nelle regole e le norme di tutti i lavori normali. Dove i minori sono tutelati e hanno degli orari ben precisi. Vi siete mai chiesti come mai sui set cinematografici e televisivi, i bambini non possono superare tot ore di lavoro e perché spesso sono accompagnati da psicologi? Perché i bambini vanno protetti quando sono in contesti dove gli adulti stanno lavorando. I bambini non sono parte del lavoro dei genitori. I bambini sono degli esseri puri, puliti, che dovrebbero stare con altri bimbi e giocare”.

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L’accusa contro la superficialità di certi genitori

“Un bambino non dovrebbe indossare Fendi, Gucci e altri brand che lo rendono diverso dagli altri bimbi. Agghindando i bambini come bambole lussuose è un metodo diseducativo per creare competizione, creare classiamo. Perché esiste il grembiule all’asilo? Così che tutti si possono sentire uguali. Liberi da distinzioni sociali”.

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“Cosa stiamo facendo accadere? Che i bambini invece di giocare a un due tre stella. Si guardano il “look” della giornata e si sentono disagiati se non indossano un fashion brand. Paura ragazzi. Ripeto. Se ci fosse un governo , chiederei venisse fatta una patente per poter procreare e crescere i figli come si deve”.