Maltrattamenti in famiglia, la moglie dormiva in cantina e mendicava

Gravi maltrattamenti in famiglia scoperti a danno di una donna, del tutto soggiogata alle violenze del marito alcolista. Finisce un incubo.

maltrattamenti in famiglia Chieri
Marito picchia moglie maltrattamenti in famiglia Chieri Foto dal web

Dei gravissimi maltrattamenti in famiglia andavano avanti da due anni e mezzo. E per fortuna ora sono giunti al termine. Vittima di tutto questo era una moglie che subiva di tutto dal marito violento e manesco.

Leggi anche –> Anna Safroncik, lutto tremendo per l’attrice: “Dolore immenso perderti”

L’uomo la costringeva a dormire al freddo in cantina, mentre spesso e volentieri le imponeva anche di andare a mendicare in strada. Lui era un alcolista incallito ed ogni suo ritorno in casa era seguito da botte, insulti e minacce. Questa brutta vicenda di maltrattamenti in famiglia giunge da Chieri, località situata alle porte di Torino. I carabinieri sono finalmente intervenuti per arrestare l’uomo, un 56enne, nei confronti del quale ci sono diverse accuse. L’ultimo episodio, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ha visto lui rientrare a casa – manco a dirlo ubriaco – martedì sera.

Leggi anche –> Blackout challenge, bimba di 10 anni vicina alla morte per gioco assurdo

Maltrattamenti in famiglia, lui ha aggredito anche i carabinieri

Subito dopo il marito ha iniziato a lanciare tutto ciò che gli capitava dalla finestra, poi ha minacciato la moglie ed infine l’ha anche aggredita fisicamente. E lei ha chiamato le forze dell’ordine. Una cosa della quale non ha mai avuto il coraggio di fare nel corso degli ultimi due anni e mezzo.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Guillermo Mariotto, il cuore spezzato: “Non vedo mamma da anni”

Lo ha fatto dopo avere trovato riparo da una vicina di casa. Come se non bastasse, l’uomo si è scagliato pure contro i carabinieri. Adesso però si trova in carcere, dove si spera che possa restare per molto tempo. E che questa sua permanenza in cella possa servirgli.