Voli low cost: le compagnie tagliano l’offerta in Italia

Voli low cost: le compagnie tagliano i posti in Italia. Cosa bisogna sapere.

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Voli low cost (Adobe Stock)

La pandemia di Covid-19 ha messo in ginocchio il settore dei trasporti, a causa delle forti restrizioni a viaggi e anche agli spostamenti all’interno del territorio nazionale.

Per mesi treni e aerei sono rimasti fermi. Una crisi che ha  colpito molto duramente anche le compagnie aeree low cost. Se i divieti di viaggio con il duro lockdown di primavera aveva messo in forti difficoltà il settore, la breve ripresa estiva non è stata sufficiente. Così, con le nuove restrizioni di viaggio imposte dallo scorso autunno e ancora molte incognite sul futuro, le compagnie aree hanno deciso di tagliare posti e collegamenti.

Nonostante l’avvio della campagna vaccinale e gli auspici di una minore circolazione del virus durante la stagione estiva nell’emisfero boreale (come è avvenuto lo scorso anno), la pandemia non è risolta. Il virus circola ancora in modo consistente e i casi sono in aumento a causa delle nuove varianti molto più contagiose, che rischiano di peggiorare la situazione.

Anche se nei prossimi mesi i contagi di Covid dovessero ridursi, ci vorrà comunque del tempo prima che le persone si sentano sufficientemente sicure per viaggiare. La crisi economica causata dalla pandemia, poi, avrà le sue conseguenze anche sui viaggi. Da qui la decisione delle compagnie low cost di ridurre posti e collegamenti. L’Italia sarà uno dei Paesi più colpiti.

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Voli low cost: le compagnie tagliano l’offerta in Italia

Altro che ripresa dei viaggi, dalla prossima primavera le compagnie low cost ridurranno in modo drastico la loro offerta in Europa, con il taglio dei posti in aereo e dei collegamenti. Le riduzioni interesseranno soprattutto i Paesi dell’Europa continentale, Italia e Germania, in particolare. Sarà, invece, meno penalizzato il Regno Unito, paradossalmente grazie allla Brexit.

Dal prossimo aprile, le tre principali compagnie aeree low cost, Ryanair, EasyJet e Wizz Air ridurranno in modo drastico la loro offerta, portando i posti sui loro voli a 138 milioni, molto al di sotto dei 189 milioni del 2019.

Il taglio è annunciato dall’ultimo report di Oag, società specializzata nel trasporto aereo. Secondo i dati del report, l’Italia subirà un taglio di 12,5 milioni di posti rispetto al 2019, quando l’offerta delle tre compagnie low cost era a 27,8 milioni. Dunque i posti sui voli low cost scenderanno a 15,3 milioni nel 2021.

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Il nostro Paese sarà il più colpito dai tagli, insieme alla Germania, dove dai quasi 15 milioni di posti nell’estate del 2019 si passerà ai 6,3 milioni da aprile 2021, con un taglio di quasi 9 milioni di posti. Mentre la Spagna vedrà un calo di 4,5 milioni di posti sui voli delle compagnie aeree low cost. Altri tagli, in misura minore, interesseranno Grecia, Portogallo, Paesi Bassi e Svizzera. Insomma, anche il 2021 sarà ancora un altro anno difficile per viaggiare.

I tagli, tuttavia, non saranno effettuati allo stesso modo da tutte le compagnie aeree. Ad esempio, in Italia a ridurre i posti disponibili in aereo sarà soprattutto Ryanair, che effettuerà un taglio pesantissimo dai 17,4 milioni di posti del 2019 ai 4 milioni di quest’anno. EasyJet, invece, farà l’opposto, aumentando i posti sui voli da e per l’Italia che passeranno da 8,5 milioni a 9,6 milioni. La compagnia, dunque, potrebbe prendere il posto di Ryanair come primo vettore in Italia.

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Regno Unito in controtendenza

Il Regno Unito manterrà quasi interamente gli stessi posti che aveva prima della pandemia. Grazie alla Brexit e soprattutto alla campagna di vaccinazione, iniziata prima di tutti gli altri Paesi europei. Dal prossimo aprile, l’offerta delle principali compagnie low cost, Ryanair, EasyJet e Wizz Air sarà di 36,5 milioni di posti, il 91% dei 40,2 milioni di posti del 2019. Secondo quanto riporta Oag.

Ulteriori informazioni sul report di Oag: www.oag.com/blog/europes-low-cost-carriers-summer-shuffle

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Voli low cost (iStock)