Aida Garifullina, chi è l’ex fidanzato Marat Safin: il folle tennista russo

Marat Michailovič Safin è un allenatore di tennis, politico ed ex tennista russo. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui.

La famosa cantante lirica Aida Garifullina ha frequentato il tennista Marat Safin per un anno o due, tra il 2016 e il 2017, e più d’uno sostiene che sia proprio lui il padre di sua figlia (ufficialmente non identificato). Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Marat Safin

Marat Michailovič Safin è nato a Mosca il 27 gennaio 1980 da genitori tatari entrambi ex tennisti e allenatori, Mubin Safin e Rauza Islanova. Ha inizia a giocare a tennis allo Spartak Tennis Club (Shiryaevka) della capitale russa, gestito da suo padre. A 14 anni si è trasferito a Valencia in Spagna per completare la formazione tennistica (è infatti tifoso del Valencia Club de Fútbol). Il suo debutto come professionista risale al 1997. Tennista potente, abbinava a uno stile di gioco prevalentemente offensivo grande sensibilità nel tocco di palla, nelle voleés e nelle smorzate. I suoi punti di forza erano da una forte prima di servizio, spesso sopra i 200 km/h, anche in virtù di un’altezza oltre il metro e novanta, e il rovescio bimane.

Marat Safin è stato numero 1 al mondo per 9 settimane, tra la fine del 2000 e l’inizio del 2001. Ha vinto due tornei del Grande Slam: lo US Open nel 2000 e l’Australian Open nel 2005. Marat Safin e la sorella Dinara Safina rappresentano l’unica coppia di fratelli numero 1 al mondo nella storia del tennis nelle rispettive categorie, ATP e WTA. È stato inoltre il più giovane numero uno del ranking mondiale, record poi battuto da Lleyton Hewitt (i due sono tuttora gli unici giocatori ad aver raggiunto la leadership della classifica ATP prima di compiere i 21 anni). Ha annunciato l’addio al tennis alla fine della stagione 2009, dopo alcune stagioni poco fortunate e diverse sostituzioni di allenatori: “Ho avuto alcune grandi annate, è il momento di fare altro”, ha detto.

Una volta ritiratosi dal tennis, si è candidato alla Duma di Stato alle elezioni parlamentari russe del 2011 per Russia Unita di Vladimir Putin, risultando eletto rappresentante dell’Oblast’ di Nižnij Novgorod. Oltre ad occuparsi di tennis, sport e scuole, è diventato presidente della commissione Associazioni Pubbliche e Organizzazioni Religiose, sostenendo tra l’altro la legge che impedisce ai cittadini statunitensi di adottare orfani russi. Rieletto nel 2016, ha rassegnato le dimissioni nel maggio del 2017 perché, entrato nella Tennis Hall of Fame l’anno precedente, non riusciva a conciliare gli impegni di governo con quelli di rappresentanza sportiva. In quanto tataro, Safin è musulmano: “Sono russo, ma sono musulmano al cento per cento – ha dichiarato -. Tutti i musulmani sono appassionati, testardi. Abbiamo un temperamento sanguigno”. E lo ha dimostrato.

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Più di recente Marat Safin ha fatto scalpore per alcune controverse dichiarazioni sull’origine del Coronavirus. “È tutto preparato per impiantare microchip nelle persone. Nel 2015, Bill Gates ha dichiarato che ci sarebbe stata una pandemia. Non credo che sia un indovino. Lo sapevano e tutti si stavano preparando” ha detto in una diretta Instagram con il quotidiano sportivo russo Sports.ru. Secondo Safin, in particolare, al World Economic Forum di Davos sono stati effettuate simulazioni pria che il virus fosse conosciuto: “E ora le persone stanno andando nel panico e credono a quello che dice la televisione. Verranno vaccinate con nanochip”. L’ex tennista ha anche un’idea precisa dei presunti cospiratori: “Ci sono uomini più potenti dei leader politici. Quelli che gestiscono davvero i soldi sono i proprietari del mondo. Un governo ombra mondiale? Chiamatelo come volete. Comunque non sono cose che mi sto inventando io: è tutto su internet”.