Picchiato e ucciso dalla Polizia: Ernie Serrano come George Floyd

Picchiato a sangue con un bastone mentre era tenuto sotto custodia dalla Polizia: così è morto il 33enne Ernie Serrano. Un nuovo caso di violenza delle forze dell’ordine che scuote l’America. 

Ernie Serrano è morto a soli 33 anni dopo essere stato arrestato per aggressione con un’arma letale a seguito di un incidente che ha richiesto l’assistenza della Polizia in un negozio di alimentari nella Jurupa Valley. La famiglia del giovane della California del sud dice che è stato vittima dello stesso trattamento riservato a George Floyd: botte e abusi così gravi da avergli tolto la vita.

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La tragica morte di Ernie Serrano

Il dipartimento dello sceriffo della contea di Riverside ha rilasciato alcuni filmati della telecamera del circuito i sorveglianza che mostra Ernie Serrano alla cassa del negozio quando per qualche motivo interviene la sicurezza e scoppia una rissa. Il confronto va avanti per pochi minuti: la guardia lo blocca con taser e spray al peperoncino, prima dell’arrivo di ​​diversi agenti dello sceriffo che cominciano a colpirlo a manganellate, più e più volte, al braccio e allo stomaco. Alla fine l’intera squadra lo accerchia per trattenerlo.

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Il video mostra Serrano col volto insanguinato mentre gli agenti cercano di ammanettarlo, tenendolo letteralmente schiacciato contro un bancone. Il giovane grida e li implora di lasciarlo andare, e a un certo punto esclama “Non così forte”. Poi perde conoscenza. Vani i successivi tentativi di rianimazione: Serrano è stato dichiarato morto poco dopo in un ospedale locale.

Secondo le forze dell’ordine, autopsia alla mano, la causa della morte di Serrano è stata un’intossicazione acuta da metanfetamine che avrebbe provocato un’aritmia fatale durante il faccia a faccia con gli agenti. Ma la stessa autopsia mostra contusioni al braccio destro e allo stomaco, compatibili con colpi di manganello. I familiari di Serrano e il loro avvocato, Humberto Guizar, ora chiedono verità e giustizia.