Giovane mamma e il compagno morti: poliziotto nei guai

Una giovane mamma, Lamara Bell, e il compagno morti in un’incidente di auto: poliziotto nei guai per soccorsi ritardati.

Lamara Bell

John Yuill, 28 anni, e la sua compagna Lamara Bell, 25 anni, sono morti entrambi in un incidente stradale sulla M9 durante il viaggio verso Falkirk al loro ritorno da un campeggio. Ora un poliziotto finisce indagato per omissione di soccorso: la donna avrebbe richiesto aiuto senza ottenere risposta e sarebbe morta dopo tre giorni.

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La coppia stava tornando a Falkirk da un campeggio quando la Renault Clio di John è uscita dall’autostrada e si è schiantata su un terrapieno tra gli alberi, riporta il Daily Record. Nonostante una chiamata alla polizia fatta da un testimone, solo dopo tre giorni le forze dell’ordine hanno attivato le ricerche. I fatti risalgono a luglio 2015.

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La tragica morte di Lamara Bell e del compagno

Quando finalmente sono arrivati ​​sulla scena, John era già morto. Lamara morì più tardi in ospedale. Per 5 anni, i familiari della coppia hanno atteso invano giustizia: ora si è arrivati all’imputazione coatta per Iain Livingstone, che è attualmente il capo della polizia locale. L’ex capo della polizia Stephen House era stato costretto a rassegnare le dimissioni per una serie di scandali tra cui l’indignazione per la morte di Lamara e John. La polizia ha spiegato che sebbene l’imputato unico sia Livingstone, la causa “non è contro di lui personalmente ma contro il servizio di polizia nel suo insieme”.

Le forze dell’ordine ammettono le loro colpe e sottolineano: “È una vergogna che ci sia voluto così tanto tempo. La questione avrebbe dovuto essere affrontata molto tempo fa”. Lamara, mamma di due bambini, ha avuto un’agonia terribile, restando incastrata tra le lamiere dell’auto per tre giorni, prima dell’arrivo dei soccorsi. Peraltro, come si apprende dalle indagini, era noto alle forze dell’ordine l’incidente, essendo stati chiamati i soccorsi. A quel tempo, suo fratello Martin disse che sua sorella era decisamente “cosciente al 100%” quando fu scoperta, il che portò a credere nella sua famiglia che avrebbe potuto sopravvivere se trovata prima.