Dalila Di Lazzaro, dramma senza fine dopo il gravissimo incidente

In una recente intervista Dalila Di Lazzaro ha raccontato il dramma senza fine che sta vivendo dopo il gravissimo incidente.

Dalila Di Lazzaro è sparita dalle scene ormai da diverso tempo, dopo aver avuto un importante exploit cinematografico fino alla metà degli anni ’80. La sua carriera non è stata fermata da una perdita di interesse da parte di registi e produttori, ma da un drammatico incidente motociclistico a causa del quale ha subito una frattura dell’atlante (prima vertebra cervicale). Per il primo periodo non si è potuta muovere dal letto, con il passare del tempo la situazione è migliorata ma il dolore che prova è ancora lancinante e gli spostamenti sono ormai una chimera.

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In una recente intervista concessa al settimanale ‘Nuovo‘, Dalila spiega il dolore di cui soffre ormai da 23 anni: “In questi anni ho speso 750 mila euro in cure specialistiche dando fondo ai risparmi di una vita: insomma, occuparmi della mia salute è diventato un lavoro a tempo pieno. Oggi mi trovo a fare i conti con un dolore che è diffuso in tutto il corpo, è come se nelle vertebre del collo avessi conficcato un coltello che viene girato da una mano invisibile”. Il dolore poi, quando diviene acuto somiglia più a qualcosa che gli brucia dentro.

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Dalila Di Lazzaro: “Mi hanno negato l’invalidità”

Con una simile problematica fisica, Dalila si è vista costretta ad abbandonare il suo lavoro di attrice: “Mi è impossibile reggere i ritmi di un set o gli spostamenti che il lavoro di attrice comporta”. Proprio l’impossibilità di lavorare l’ha spinta a fare richiesta del sussidio di invalidità, che però non le è stato concesso. Il motivo lo spiega lei stessa al settimanale: “Da donna onesta e dignitosa ho spiegato il mio problema alla commissione che esaminava la richiesta. Non mi sono comportata come quei furbetti che fingono di non poter camminare per ottenere ciò che vogliono. Ma non mi hanno creduto e, come se non bastasse, hanno avuto il coraggio di chiedermi un esame psichiatrico”.

Dalila Di Lazzaro