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Allarme degli esperti: “Il Coronavirus attacca anche il cervello”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:59
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Diversi studi hanno rivelato che il Coronavirus arriva anche al sistema nervoso: un elemento che spiazza e preoccupa gli addetti ai lavori.

Il Coronavirus attacca anche il cervello: a lanciare l’allarme è Stefania Di Marco, direttrice scientifica di Advent-Irbm, il laboratorio di Pomezia nel quale si sta lavorando al vaccino “italiano” contro il Covid. In due recenti ricerche internazionali sono stati infatti individuati i danni del Covid sul cervello di esseri umani e sui topi. “Non me li aspettavo, un virus respiratorio di solito sui guariti lascia cicatrici sui polmoni ma non intacca altro” spiega l’esperta.

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Le insidie nascoste del Coronavirus

“Il virus non attacca solo i polmoni, ma una pluralità di organi – chiarisce Stefania Di Marco -. I reni, il fegato e, ora è stato dimostrato, anche il cervello”. Secondo uno studio pubblicato sullo “European Journal of Neurology”, i principali disturbi riscontrati vanno dalla cefalea alle mialgie, all’encefalopatia. La ricerca – realizzata dalla Clinica neurologica III del presidio ospedaliero San Paolo dell’Asst Santi Paolo e Carlo, e dal Centro di ricerca ‘Aldo Ravelli’ di UniMi – si basa su un’indagine condotta attraverso questionari online composti da 17 domande, distribuiti ai medici europei impegnati nel fronteggiare la pandemia di Coronavirus. Per gli autori, le evidenze raccolte suggeriscono che “si sta aprendo un nuovo capitolo nei libri di neurologia” e che “i neurologi potranno avere un ruolo importante nella gestione della pandemia e nei suoi esiti”.

“I meccanismi responsabili dell’interessamento neurologico sono molteplici – ha precisato Alberto Priori, direttore della Clinica neurologica III del San Paolo, professore del Dipartimento di Scienze della salute in Statale e fra gli autori dello studio –. Possono essere diretti per effetto della diffusione del virus nel tessuto nervoso, come dimostrato proprio qui al Polo universitario San Paolo dove per la prima volta è stato identificato col microscopio elettronico il virus e i danni tissutali correlati all’infezione”. Ma “ci sono anche meccanismi indiretti, come per esempio l’importante attivazione della coagulazione del sangue, che possono portare a ictus. L’importanza dello studio è che a livello europeo si è dimostrato che i sintomi neurologici sono frequentemente riscontrabili”.

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EDS