Coronavirus, virologa cinese: “E’ stato creato in laboratorio, la Cina mente”

La virologa cinese Li-Meng Yan ha rivelato ai media americani che il Coronavirus sarebbe stato creato in laboratorio.

Nel corso dei mesi sono stati numerosi gli studiosi che hanno sostenuto la natura “non naturale” del Coronavirus. Secondo questi esperti l’evoluzione del ceppo Sars-Cov-2 non aveva un percorso naturale, bensì suggeriva che ci fosse stata una modifica da parte dell’uomo. Tali affermazioni sono state più volte smentite dall’Oms, che ha anche motivato il perché il “salto di specie” fatto dal Sars-Cov-2 è avvenuto naturalmente, come capitato anche in altre occasioni (con la Sars o la Mers ad esempio).

Leggi anche ->Positiva al Coronavirus | cameriera viola quarantena | decine i contagiati

Sembrava dunque che la questione fosse chiusa e che adesso si cercasse esclusivamente di trovare un  vaccino per contrastare la pandemia. Però in queste ore stanno facendo il giro del mondo le dichiarazioni della virologa cinese Li-Meng Yan. Questa sostiene infatti di aver trovato le prova che il Sars-Cov-2 è stato creato in laboratorio. La dottoressa ha esposto le proprie conclusioni in uno studio condotto con altri due colleghi che s’intitola: “Le caratteristiche inusuali del Sars-Cov-2 suggeriscono sofisticate modifiche in laboratorio piuttosto che un’evoluzione naturale e definiscono la sua probabile natura sintetica”.

Leggi anche ->Coronavirus, Prof positivo a Monfalcone: 115 studenti in isolamento

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Coronavirus, la virologa cinese è sicura: “Creato in laboratorio”

Secondo quanto riferito dal ‘Daily Star‘, la virologa avrebbe di recente ribadito le sue convinzioni in un’intervista. In questa la dottoressa Yan afferma: “Proviene dal laboratorio. Il laboratorio di Wuhan, lo stesso che è controllato dal governo cinese”. Sull’ipotesi comunemente accettata che il virus provenga dai Wet Market di Wuhan, la virologa dice senza timore di smentita che si tratta di “Fumo negli occhi”.

La donna sostiene di aver partecipato ad una delle prime ricerche sul virus, trovando riscontro della trasmissibilità da uomo a uomo già in dicembre. Quando però avrebbe fatto presente il rischio, la virologa sarebbe stata zittita. Per questo nei mesi scorsi la dottoressa Yan aveva lanciato delle pesanti accusa contro Pechino, sostenendo di essere vittima di un complotto che l’ha costretta a scappare negli Usa.

Diametralmente opposta la posizione di Pechino e del laboratorio di Wuhan. Da questo fanno sapere che la dottoressa Yan non ha mai lavorato ad una ricerca sulla trasmissione da uomo a uomo e spiegano come i suoi recenti studi non hanno alcuna base scientifica.