Guida di Ustica: come arrivare e cosa vedere sull’isola

Guida di Ustica: come arrivare e cosa vedere sull’isola siciliana.

Ustica, Torre di Punta Spalmatore (Adobe Stock)

Piccola perla del Mar Tirreno al largo della costa di Palermo, Ustica è una splendida isola di importante valore ambientale, il cui nome purtroppo è quasi sempre associato alla strage del DC9 Itavia del 1980. È un’isola dalla bellezza selvaggia, con le sue coste rocciose e qualche breve tratto di spiaggia di sassi e sabbia scura.

Ustica emerge dal blu del mare come un grande scoglio roccioso, la sua origine è vulcanica, infatti, e la sua conformazione è quasi circolare. L’isola si è formata dal magma fuoriuscito da un vulcano sottomarino e i suoi rilievi collinari, nella parte settentrionale, sono i resti di antichi vulcani. È soprannominata perla nera del Mediterraneo proprio per il colore scuro delle sue rocce di lava solidificata.

Secondo alcuni storici, Ustica corrisponderebbe all’isola di Eea citata nell’Odissea come la dimora della maga Circe, che tenne prigionieri i compagni di Ulisse trasformandoli in porci.

Ustica è da visitare soprattutto per la sua straordinaria bellezza naturale, marina e terrestre, con il tipico ambiente mediterraneo. Ecco cosa vedere sull’isola e come arrivare.

Guida di Ustica: cosa vedere sull’isola e come arrivare

La straordinaria bellezza dell’isola di Ustica è data in primo luogo dal suo eccezionale ambiente marino, tutelato da un’area marina protetta, la prima ad essere istituita in Italia nel 1986. Il mare intorno a Ustica ospita più del 50% di tutte le specie mediterranee, con una ricchezza impressionante di flora e fauna. Il fondale è roccioso e formato da grotte, guglie sottomarine e cunicoli che ne fanno un autentico paradiso per le immersioni.

Riserva Marina di Ustica (Fabrox, GFDL, Wikipedia)

Ustica sorge nel Mar Tirreno, al largo della Sicilia nord-occidentale, a circa 67 km da Palermo e 95 km da Alicudi, la più occidentale delle Isole Eolie. Anche Ustica, come le Eolie, è di origine vulcanica, ma non appartiene al loro arcipelago. L’isola ha una superficie di circa 8,6 km quadrati e una forma arrotondata, con una circonferenza di 12 km di costa prevalentemente rocciosa, frastagliata e ripida, dove si aprono numerose grotte e poche calette. I principali rilievi, che dividono l’isola in due parti, sono Punta Maggiore (244 mslm) e Guardia dei Turchi (238 m).

Il territorio di Ustica è brullo, con scarsa vegetazione formata per lo più da pini e arbusti della macchia mediterranea. Sul’’isola è presente una Riserva Terrestre Naturale Orientata, istituita per proteggerne l’ambiente. Sono vietate le attività di campeggio e bivacco, così come la costruzione di nuovi edifici. Uno dei problemi principali di Ustica è la scarsità di risorse idriche.

Ustica era abitata fin dall’antichità, con reperti risalenti al Paleolitico, forma comune a sé e ha circa 1.300 residenti. Ospita una importante stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare, riconosciuta Ufficialmente dall’Organizzazione meteorologica mondiale. Famoso è il Faro di Punta Cavazzi, che sorge all’estremità della costa sudoccidentale dell’isola. Proprio al di sotto del faro, tra le ripide rocce scure il mare ha scavato una piscina naturale dove i turisti fanno il bagno.

L’origine del nome di Ustica dal latino ustum, “bruciato”, così gli antichi Romani chiamarono l’isola, per le sue rocce scure, nome che sta anche per “vulcano spento”. I Greci, invece, la chiamavano Osteodes, ovvero isola delle ossa, per via dei resti umani dei soldati ammutinati che i cartaginesi deportarono qui, lasciandoli morire di fame e di sete. A causa delle forti correnti marine, Ustica è stata teatro di numerosi naufragi nell’antichità, per questo motivo sono state scoperte diverse sepolture sul suo territorio e numerosi reperti archeologici, tra relitti di navi e carichi di merci perduti nelle sue acque.

Ustica, porto e paese (Vincenzo Miceli, CC BY-SA 4.0, Wikipedia)

Cosa vedere sull’isola di Ustica

Insieme alla ricchezza del suo ambiente, Ustica ha diversi luoghi e monumenti di interesse. Il centro abitato dell’isola si affaccia su una baia protetta della costa nord-orientale, con le tipiche case bianche in stile mediterraneo e il porto, dove attraccano i traghetti e sono ormeggiate piccole barche da pesca e da diporto. La baia del centro abitato si chiama Cala Santa Maria, chiusa a nord da un promontorio roccioso, dove quale svetta sul mare il Faro di Punta Homo Morto.

Il ripido rilievo del promontorio è formato dai resti di un vulcano spento, sulla sommità del quale si trova il rudere della Rocca della Falconiera, risalente al periodo borbonico. In parte restaurata, la Rocca forma un piccolo villaggio con terrazza panoramica mozzafiato. il luogo oggi è sede di eventi e manifestazioni.

Scendendo al centro abitato di Ustica, si incontrano le stradine, le piazzette e le terrazze tipiche del paese mediterraneo. Qui si affacciano case di colore bianco e rosa, alcune dipinte con coloratissimi murales di soggetti naturali e fantastici, realizzati anche da artisti famosi. Il cuore del paese è piazza Umberto I, dove si trovano la settecentesca Chiesa di San Ferdinando e la casa dove abitò Antonio Gramsci durante l’esilio, una targa commemorativa lo ricorda. Da vedere in paese il Museo Archeologico di Ustica. Su un’altura che domina il porto e il centro abitato a sud, svetta la Torre di Santa Maria, a forma di piramide tronca, edificata nel 1763.

Ustica, faro (iStock)

Sul versante settentrionale dell’isola è da vedere la suggestiva Cappella della Madonna della Croce, arrampicata su un’altura che scende verso il mare. Un altro punto panoramico straordinario. Invece, sull’estremità della punta settentrionale di Ustica si trovano i resti di un villaggio preistorico, un altro punto panoramico, a strapiombo sul mare, con vista sullo Scoglio Colombara.

Scendendo lungo il versante occidentale, si incontra Cala Sidoti, la più ampia dell’isola e quella con la spiaggia più grande, formata da sassolini e sabbia scura. Qui si può stendere l’asciugamano per prendere il sole. Più a sud lungo la costa si trova la Caletta dell’Acquario, sotto la Torre di Punta Spalmatore. Altro suggestivo scorcio panoramico di Ustica. Poco più a sud, dove la costa si fa ancora più frastagliata, sorge Punta Cavazzi, con lo spettacolare faro che oggi ospita una struttura ricettiva.

Infine, sono da vedere assolutamente le meravigliose grotte che si aprono lungo la costa di Ustica, da visitare con apposite escursioni in barca. Le principali sono la Grotta Verde, con riflessi color smeraldo, la Grotta Azzurra, la Grotta dell’Oro, con pareti scintillanti, la Grotta della Pastizza, la grotta delle Colonne e quella delle Barche, dove si rifugiavano i pescatori durante la burrasca. La largo della costa nord-occdientale dell’isola sorge lo Scoglio del Medico.

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Ustica, Grotta Verde (Lauraguarnieri, CC BY-SA 4.0, Wikimedia commons)

Quando andare e come arrivare a Ustica

L’isola di Ustica si visita prevalentemente in estate, per le immersioni e l’attività balneare, ma anche la primavera, quando i fiori colorano tutta l’isola e il clima è meno caldo, ideale per spostarsi sul suo territorio e raggiungere i punti panoramici.

L‘isola di Ustica si raggiunge con il traghetto o l’aliscafo da Palermo e anche da Napoli. Da Palermo la traversata dura circa due ore e venti minuti con il traghetto e un’ora e mezza con l’aliscafo. Da Napoli il viaggio in nave dura circa 4 ore.

Da Palermo partono per Ustica anche il catamarano e il traghettino, in estate il lunedì, giovedì e sabato

Sull’isola ci si sposta con un servizio di pulmini e in estate si possono affittare motorini e biciclette.

Per informazioni turistiche: www.visitustica.it

Ustica, Faro di Punta Cavazzi (Adobe Stock)