Coronavirus Italia | Palù | ‘Dubbi sulla origine naturale del virus’

Il virologo Giorgio Palù si mostra dubbioso riguardo a come possa avere tratto origine il Covid. E sulla situazione Coronavirus Italia dice la sua.

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Palù Coronavirus Italia FOTO Getty Images

Giorgio Palù, esperto virologo dell’Università di Padova oltre che presidente della Società Europea di Virologia in passato, parla al quotidiano ‘La Stampa’ della situazione Coronavirus Italia. Lui si dice possibilista sul fatto che il virus possa anche non avere origini naturali e ricorda il caso della Sars nel 2002.

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“Una situazione per la quale la Cina tacette a lungo. Ora abbiamo visto una Organizzazione Mondiale della Sanità impotente e non capace di affrontare la situazione. Il Covid ha innesti che possono benissimo giungere dall’uomo”. Anche lui conferma che il clima gioca un ruolo importante e che, come con tutte le influenze, la carica virale cala con il caldo per poi riprendere quota nella stagione fredda. “Durerà per generazioni ma non dovrebbe diventare più virulento, anche se né questo aspetto né l’ottenimento di un vaccino possono farci stare tranquilli”. Il professor Palù è preoccupato dai continui contagi e focolai dei quali si ha notizia.

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Coronavirus Italia, da noi il virus è più contagioso

In questo periodo la situazione Coronavirus Italia deve fare attenzione in particolare a chi arriva dal Brasile, dai Balcani e dall’Africa, con i soggetti che più veicolano il virus che coincidono con persone sotto ai 40 anni di età e che risultano essere asintomatici. Per quanto riguarda la mortalità, gli anziani restano però sempre quelli più a rischio, specie dopo i 75 anni. “Il virus che c’è in Italia è diverso dal ceppo originario di Wuhan e si dimostra essere più contagioso. Non sappiamo se sia diventato anche più forte di intensità, ma sia il clima che mascherine e distanziamento sociale stanno provvedendo a tenerlo sotto controllo”.

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A scuola sicurezza elevata con mascherina e distanziamento

Secondo Palù anche la famosa app Immuni potrebbe risultare utile, “ma quasi nessuno ha voluto scaricarla. A mio avviso andrebbe resa obbligatoria e costringere potenziali infetti a svolgere i relativi esami”. Capitolo scuola: “I bambini sembrano ancora trasmettere meno il virus. Con mascherine e distanze fisiche i rischi non dovrebbero essere elevati. Ma fino a quando non troveremo il vaccino – che arriverà comunque – pensare alla vita di prima sarà impossibile. Dobbiamo convivere col virus”.

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