Omicidio Sacchi, primo faccia a faccia tra la famiglia di Luca e Anastasia

Novità sull’omicidio del giovane Luca Sacchi, comincia oggi il processo per il giovane ucciso nell’ottobre scorso. Primo faccia a faccia tra la famiglia del ragazzo e la fidanzata.

Oggi, lunedì 18 maggio 2020, è iniziato il processo per l’omicidio di Luca Sacchi, il giovane di 24 anni ucciso nell’ottobre scorso al pub John Cabot nel quartiere Appio Latino di Roma. L’udienza è stata rinviata al 9 giugno a causa dell’emergenza sanitaria. La famiglia Sacchi, composta dal padre Alfonso, dalla moglie e dal figlio minore è molto provata.

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La famiglia Sacchi, insieme all’avvocato Paolo Salice, hanno incontrato la fidanzata di Luca, Anastasia. La giovane per sfuggire ai giornalisti appostati davanti a Piazzale Clodio, è entrata da un ingresso secondario. “Non la riconosciamo più: era fredda, distaccata, guardava nel vuoto. Non ci ha mai rivolto una parola“, ha detto di lei Alfonso Sacchi uscendo dal tribunale. La famiglia chiede l’ergastolo per gli assassini di Luca. Secondo l’accusa, il giovane era rimasto coinvolto in una trattativa di marijuana finita male ed è stata freddato nel tentativo di difendere la sua ragazza.

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Gli imputati dell’omicidio di Luca Sacchi

Nella prima udienza l’accusa depositerà nuovi elementi, tra cui degli sms che dovrebbero chiarire il ruolo dei vari personaggi nella vicenda. In aula erano presenti cinque dei sei protagonisti: Anastasia Kylemnyk, sulla quale pende l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. I pusher Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, accusati di omicidio premeditato in concorso. Con loro, Marcello De Propris, che avrebbe fornito l’arma per uccidere Luca Saccchi. Tutti e tre devono rispondere anche di rapina e detenzione illegittima di arma. Al banco anche Armando De Propris, padre di Marcello, proprietario della calibro 38 e accusato di detenzione di droga e di armi. Infine Giovanni Princi, con la stessa accusa di Anastasia, che ha richiesto e ottenuto il rito abbreviato.

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