Coronavirus Italia | novità importanti dal Paziente Uno

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Il cosiddetto ‘Paziente Uno’, il primo ad essere entrata in contatto con un mai scovato ‘Paziente Zero’, è tra i ricoverati iniziali di Coronavirus Italia.

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Coronavirus Italia una immagine di M. M. FOTO viagginews

Mattia, o M.M., è il Paziente Uno ricoverato da febbraio all’ospedale di Codogno e poi trasferito a Pavia. Si ritiene che l’epidemia da Coronavirus in italia sia partita da lui, un manager di 38 anni dell’Unilever che avrebbe contagiato molte altre persone incontrare sia sul lavoro che nel tempo libero.

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Tra queste figura anche la moglie incinta, risultata allo stesso modo positiva ma che poi è andata sempre più migliorando. Per quanto riguarda Mattia, le sue condizioni allo stesso modo stanno volgendo ora per il meglio. L’uomo necessità ancora di ricovero ma è stato spostato dalla Terapia Intensiva dove si è trovato per quasi un mese, e non è neppure più intubato. Adesso respira in piena autonomia, come fatto sapere da Giulio Gallera, assessore al Walfare della Regione Lombardia. “Ora si trova in Terapia Sub-Intensiva e non è più intubato, respira da solo”. Il ricovero era avvenuto al Policlinico ‘San Matteo’ di Pavia. La moglie è tornata invece a casa dopo un ricovero al ‘Sacco’ di Milano. Lui venne soccorso in codice rosso tra il 21 ed il 22 febbraio scorsi.

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Coronavirus Italia, la situazione del Paziente Uno

In realtà la polmonite mostrata dal Paziente Uno al momento del suo ricovero sembrava non preoccupante. Soltanto che era resistente alle comuni terapie di solito applicate. Circostanza non normale per un individuo di giovane età ed in piena salute, che per giunta pratica sport ad alto livello con costanza. “Per cui mai scartare nemmeno la peggiore delle ipotesi quando sei davanti a qualcosa di sconosciuto”, afferma una anestesista in servizio all’ospedale di Codogno e che aveva preso in cura Mattia. “Un concetto molto prezioso che ho imparato all’università”, afferma la donna a fanpage. L’intuizione di sottoporre l’uomo a tampone da test di rilevamento del Covid-19 era giunta a lei dopo avere constatato il fallimento di tutti gli altri farmaci somministrati al paziente. Poi la moglie aveva parlato di una cena con un collega giunto da poco dalla Cina, ma risultato negativo. Fatto sta che M.M. era positivo al Coronavirus, tra i primi in Italia.

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