Coronavirus Italia zona rossa | cambiano le cose a Codogno e Vo’

0
5

Il punto sull’argomento Coronavirus Italia zona rossa: l’estendersi dell’area ritenuta a rischio porta dei mutamenti nelle aree del focolaio iniziale.

Coronavirus Italia zona rossa
Situazione Coronavirus Italia zona rossa FOTO viagginews

La zona rossa a Codogno e Vo’ Euganeo, istituita nei giorni scorsi per arginare l’emergenza Coronavirus Italia, fa ora parte di una area molto più vasta, che comprende buona parte del Settentrione.

LEGGI ANCHE –> Nicola Porro ha il Coronavirus | le condizioni del giornalista

Dalla iniziale provincia di Lodi e dalla provincia di Padova era giunta notizia dei primi casi di Covid-19, con il primo decesso ufficiale della malattia giunto proprio da Vo’, in Veneto. Lì c’erano stati dei posti di blocco per filtrare gli accessi sia in entrata che in uscita dal territorio. Ora sono spariti ma solo perché le aree ritenute a rischio ed inizialmente circoscritte in un raggio di pochi chilometri quadrati sono entrati a far parte di una zona rossa molto più grande. Che nel caso della Lombardia comprende l’intera regione. Gli spostamenti sono consentiti soltanto per lavoro e per casi ritenuti gravi, con le Prefetture locali che si riserveranno di decidere in merito nello specifico.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Coronavirus Italia zona rossa, si torna ad un minimo di normalità ma è polemica

A Vo’ un pò di normalità è tornata, con l’esercito che ha smontato i suoi presidi e le auto e la gente che hanno ripreso comunque a frequentare il paese. Qualcuno nella giornata di domenica 8 marzo ha anche fatto una pedalata distensiva e salutare. Nelle scorse ore scadeva lì, come a Codogno ed a Casal Pusterlengo, il blocco totale imposto poco dopo la metà di febbraio per imporre la quarantena, dopo il deflagrare degli iniziali focolai di Coronavirus Italia. Il poter riprendere a circolare ha però spinto in molti a montare in treno ed a recarsi al Sud. Un comportamento estremamente irresponsabile e che ha suscitato molte polemiche, a margine della decisione indispensabile di chiudere la Lombardia. Questo rischia ora di vanificare i sacrifici compiuti nella zona rossa nel corso delle ultime settimane.