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Coronavirus | psicosi in Gran Bretagna | “Italia pericolo come la Cina”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:20
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Aggiornamenti Coronavirus Italia, per la Gran Bretagna l’Italia è un Paese “pericoloso come Cina, Iran ed altri” dove la malattia sta facendo vittime.

Coronavirus Italia
Situazione Coronavirus Italia FOTO viagginews

La Gran Bretagna entra nel panico dopo avere constatato l’evolversi della situazione Coronavirus Italia. Le autorità d’Oltremanica pongono il nostro Paese sullo stesso livello di rischio di Cina, Iran e Corea del Sud, che sono gli stati del mondo che ad oggi contano il maggior numero di contagiati e di vittime.

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Il giudizio negativo giunge da diversi istituti sanitari dell’Isola. Già da alcuni giorni ci sono diversi provvedimenti intrapresi nell’ambito di quelle che sono le consuete attività di scuole ed altro. Ci sono infatti dei consigli per quanto riguarda gli studenti britannici che hanno viaggiato all’estero in queste prime settimane del 2020. In particolare per coloro che hanno pernottato in Paesi ritenuti potenzialmente pericolosi. Come è ora ritenuta l’Italia riguardo alla situazione Coronavirus. Vengono richieste misure speciali e per coloro che sono rientrati nel Regno Unito a decorrere dal 19 febbraio – non solo studenti – si richiede una messa in quarantena spontanea a casa.

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Coronavirus italia, la Gran Bretagna ci reputa “Paese a rischio”

Questo allo scopo di evitare dei contatti con gli altri e quindi per impedire possibili contagi. Inoltre, ad ogni minimo segnale che potrebbe essere equiparato ai sintomi indicati della malattia, viene tassativamente richiesto di avvertire le autorità sanitarie. Inoltre occorre informare le stesse dei propri spostamenti. La Gran Bretagna indica esplicitamente le zone del Nord Italia come aree ritenute pericolose. Al pari della regione cinese dell’Hubei e ad altre, quali Laos, Vietnam e Cambogia oltre a quelle citate. L’Italia è l’unico Paese occidentale ad essere ritenuto a rischio. Ma altre situazioni analoghe al nostro Paese sembra stiano sorgendo anche in Francia e Germania. In particolare due istituti nel nord-ovest dell’Inghilterra hanno sospeso le lezioni – ed una ha chiusa – dopo il ritorno di alcuni studenti da una settimana bianca a Bormio.

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