Desirée Mariottini | “Vergine prima di essere violentata e uccisa”

Un rapporto da parte di due periti riferisce che Desirée Mariottini era vergine appena prima di subire una lacerante violenza carnale e subito dopo la morte.

Desirée Mariottini
La povera Desirée Mariottini era vergine quando venne violentata ed uccisa a ottobre 2018 a Roma FOTO viagginews

La giovanissima Desirée Mariottini non aveva mai avuto rapporti intimi prima del giorno della sua morte. Quel 18 ottobre 2018, il giorno terribile in cui venne uccisa, subì anche delle violenze da parte dei suoi assassini. Assassini ed anche stupratori, oltre che spacciatori di droga.

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Il delitto avvenne nel quartiere di San Lorenzo a Roma, in via dei Lucani. All’interno di un palazzo in disuso occupato da pusher ed altra gente per nulla raccomandabile. Si trattava di un posto adibito a spaccio di droga. Li venne rinvenuto il corpo di Desirée Mariottini. Sono quattro gli indagati di quel delitto, tutti originari dell’Africa. Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe sono i loro nomi. E per tutti loro c’è da rispondere dell’accusa di omicidio volontario, violenza carnale e cessione di stupefacenti. Tutto reati aggravati dal fatto di essere stati compiuti su di una minorenne.

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Desirée Mariottini, “stuprata con violenza dai suoi assassini e morta per overdose”

La 16enne era descritta come una adolescente problematica, con sua madre che aveva provato a farla ricoverare in una comunità. Il medico legale e l’esperto di Anatomia patologica incaricati di fornire la loro consulenza sul caso hanno riferito in Corte d’Assise di “stupro violento, con lacerazioni all’imene che hanno portato Desirée a perdere la verginità probabilmente contro la sua volontà”. In più c’erano abrasioni ed escoriazioni sulle sue braccia al momento del rinvenimento del corpo ormai senza vita. La ragazzina era morta da almeno 4 o 5 ore quando venne scoperto il suo cadavere. La causa del decesso fu un arresto cardiaco provocato da una assunzione di droga. Talmente massiccia da scatenare una overdose. Ma fino a quando è rimasta in vita, con tutta probabilità Desirée ha lottato per non cedere a chi le ha fatto del male.

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