Conferenza stampa Ibrahimovic in DIRETTA VIDEO: segui il LIVE

(Ac Milan)

Questa mattina si terrà la conferenza stampa di presentazione per Zlatan Ibrahimovic, seguite con noi la Diretta Video delle prime parole dello svedese.

Dopo oltre un mese di ipotesi, leak, dichiarazioni, smentite e timori, Zlatan Ibrahimovic è atterrato a Milano. La conferma dell’accordo era arrivata prima della fine del 2019, ma il calciatore è giunto a Linate solamente ieri mattina. Svolte le visite mediche e firmato un contratto sino a giugno con opzione di rinnovo per il 2021, lo svedese si è fatto immortalare con il nuovo numero di maglia (il 21 che è stato di Andrea Pirlo). Ieri ha rilasciato le prime parole da rossonero, dichiarando: “Farò nuovamente saltare di gioia San Siro”, ma la vera e propria conferenza stampa si terrà oggi alle 10.

Leggi anche ->Zlatan Ibrahimovic, gli strani auguri di Natale mandano in tilt i rossoneri

L’incontro con i giornalisti verrà trasmesso in diretta da Milan Channel, anche su Youtube e Facebook, da Sky Sport e SkyTg Sport 24. Le immagini ve le riporteremo in diretta non appena comincerà l’evento mediatico.

Ecco il link al canale ufficiale del Milan. Ed ecco la diretta su Skytg 24 in cui viene trasmessa la Conferenza Stampa

Ibrahimovic, cosa può dare al Milan

In attesa di sentire le prime parole di Ibra in questa sua seconda avventura in rossonero, facciamo un bilancio di quello che può dare il fuoriclasse a questa squadra. Ibrahimovic, infatti, torna dopo due anni in un campionato meno competitivo come quello statunitense e con 38 primavere sulle spalle. Non a caso il Milan gli ha offerto un contratto di sei mesi con opzione di rinnovo per la stagione successiva. Ciò significa che Zlatan e la sua permanenza a Milanello sono legati a doppio filo alle prestazioni in campo.

Il Milan si attende che lo svedese dia sicurezza e coesione ad un gruppo giovane che in questo inizio campionato ha dimostrato di non avere la giusta convinzione nei propri mezzi. Sicuramente la sua classe potrà permettere ai compagni di trovare altre situazioni di gioco e vie per il gol. Lui stesso può inventare o mettere a segno diverse reti, ma i dubbi riguardano la continuità di rendimento. Inoltre il Milan dovrebbe aggiungere a questo acquisto e a quello di un centrale di difesa, anche quello di un centrocampista in grado di dare consistenza alla manovra.

Le prime parole di Ibrahimovic in rossonero

La prima domanda che viene posta a Ibra è se oggi ancora si sente leader della tifoseria e il calciatore risponde: “Lo sento, ho un bel rapporto con i tifosi e l’ultima volta che sono stato qui sono stato molto bene. Anche ieri l’accoglienza è stata positiva, è importante che i tifosi ci sostengano. Il 50 per cento di quello che facciamo è merito dei tifosi. Se ci supportano, è tutto più facile. Sono pronto e spero di giocare la prossima partita”.

In seguito spiega come abbia voluto fortemente tornare a Milano per ritrovare un ambiente in cui si sente a casa: “Quando ho lasciato il Milan non volevo andare via, mi sono adeguato. Ora sono di nuovo qui e farò di tutto per migliorare le cose. Il Milan è come casa mia, quando sono venuto qui dal Barcellona ho ritrovato qui la felicità di giocare a calcio. Spero di restituire qualcosa. Sono qui con la massima voglia. Rispetto tanto questo club, voglio bene al Milan“.

Zlatan spende anche qualche parola sulle qualità di questa rosa che al momento non ha reso come tutti si sarebbero aspettati: “Le pressioni al Milan sono altissime, lo so bene. Secondo me si può e si deve fare di più. Se giochi al Milan non lo fai perché sei fortunato. Lo fai perché devi produrre risultati”.

Conferenza Stampa Ibrahimovic: adrenalina, condizione fisica e Cristiano Ronaldo

Insomma bisogna fare di più per onorare la maglia ed una delle chiavi è l’adrenalina: “L’adrenalina è collettiva e individuale. Nel collettivo serve a migliorare la situazione, nell’individuale devi sentire il profumo dell’erba. Devi essere felice. Chi ha giocato a calcio, sa che quando sei nel campo e vedi 85mila tifosi che ti fischiano o ti applaudono e che questo produce adrenalina. Io preferisco i fischi, mi danno più adrenalina”.

Per quanto riguarda la condizione fisica lo svedese rassicura chi ha paura che non sia più in condizione di fare bene: “Sto bene, mi sono allenato, ora mi manca toccare il pallone. Secondo me sono pronto”. Poi una battuta su Cristiano Ronaldo, con il quale ci sono stati diversi scontri a distanza in passato: “Con Cristiano è bello ritrovarsi in Serie A. Vediamo cosa succede”.

“Ritorno per dare una mano in campo”

Per quanto riguarda l’esordio in campionato e la posizione in campo, Ibra spiega di sentirsi bene e di aver superato le visite mediche. Adesso dovrà parlare con Pioli e capire come inserirsi e quando debuttare. Sul ritorno al Milan poi aggiunge: “Non ricordo quanti abbiano firmato per il Milan a 38 anni, se è successo vuol dire che ho ancora qualcosa da dare. Non vengo come una mascotte, per stare accanto al Diavolo e ballare. Sono qui per dare una mano in campo”.

Non poteva mancare una domanda sul Derby, uno in particolare che lui ha deciso (quello del 2010): “I derby sono sempre belli. Io quello di Milano l’ho vissuto da entrambe le parti, l’ho vinto qui e di lì. Ho giocato tanti derby in tanti paesi e quando mi chiedono quale sia il più bello, dico sempre Inter-Milan”. Poi un pensiero alla Coppa Italia, unico trofeo che gli manca nella nostra Lega: “Chiaramente a inizio stagione si punta sempre a vincere qualcosa. Ora però l’obiettivo è quello di alzare il livello in campo e migliorare il rendimento. In cinque-sei mesi proverò a fare di tutto per aiutare il gruppo. Se poi si gioca meglio, vincere è più facile”.

Chi sarà il nuovo Nocerino?

Nella prima esperienza in rossonero, Ibrahimovic ha eletto a suo partner proferito Nocerino. Il centrocampista con lui ha vissuto il periodo migliore della carriera, arrivando persino a giocare in nazionale. I giornalisti gli chiedono quale centrocampista del Milan attuale pensa di poter aiutare e lui risponde: “Lui si è trovato bene con me per quanti assist gli ho fatto (ride, ndr). Ora non conosco così bene la squadra, devo prima conoscere bene i ragazzi poi vediamo che scelte fa il mister. Io ho sempre provato ad aiutare tutti sia in campo che fuori. Chi poi ha una crescita come l’ha avuta Nocerino, lo fa perché ci mette il massimo. Quando giochi con i campioni ti viene tutto naturale, se sei intelligente giochi bene in automatico. Ora non so dirti chi potrà avere questo sviluppo in squadra”.

Il suo approdo dovrà servire a ritoccare le statistiche realizzative della squadra, ma Ibra spiega che da solo non può fare miracoli, bensì si deve lavorare insieme per migliorare tutti: “Da solo non puoi ottenere nulla, altrimenti avrei fatto uno sport individuale. Proviamo a migliorare per ritoccare questi numeri. Per fare gol o fare assist serve crederci. Quando ci credi, le cose arrivano in un modo o in un altro”.