App per il tracciamento dei figli, i teenager si rivoltano: “Non è giusto”

Shoah Party minorenni
Parla il 16enne amministratore della chat Shoah Party con tante nefandezze che diversi minorenni si scambiavano FOTO viagginews

In un periodo sociale decisamente discutibile molti genitori si sono attrezzati per controllare gli spostamenti dei propri figli.

Come? sono parecchie le app che permettono di localizzare la posizione dei nostri figli e vengono generalmente definite family tracker. Una delle app più note è Life360, che organizza i nuclei famigliari in ”cerchie” private  inviando notifiche quando qualcuno della famiglia arriva a casa, scuola o presso un’abitazione diversa dalla propria. Ma la rivolta dei figli non è tardata ad arrivare anche a causa del pulsante di emergenza che allerta tutta il gruppo. Le app sono FamiSafe Child Tracker a Norton Family Parental Control, Glympse, Mobile Fence, Kids Place, Family Time e quelle dei sistemi operativi come il ”Trova i miei amici” di iOS, da poco ribattezzato ”Dov’è”.

App di “controllo”. I genitori controllano i figli che dicono: “non ci stiamo”

Inquietante per molti giovani il fatto che i propri genitori stiano li a spiarli e come tutte le cose, si trovano però i modi di ovviarle. Quali sono i trucchi per ovviare al controllo via app? Qualcuno spiega di infilare la propria Sim in un vecchio iPhone, ed utilizzarne una nuova lasciando la vecchia in un posto specifico. Un’app che crei fake gps, che fornisca indicazioni falsate.

“Ho il controllo totale di tutta la mia famiglia”

Tante sono le lamentele da parte dei ragazzi che si sentono in prigione dai propri genitori che ormai stalkerizzano i propri figli dal cellulare. L’app consente anche di verificare se si sia usato il telefono durante la guida: “Non mi lasciano uscire con gli amici e adesso vogliono tracciarmi anche quando sono a scuola”. E ancora: “Non saprei più come fare senza Life 360 – si legge in un giudizio dello scorso febbraio riferita alla versione iOS – finalmente riesco a dormire  in assoluta tranquillità da quando ho installato Life360. Ho il controllo totale dei miei figli e di tutta la mia famiglia, passo dopo passo, seguo i loro percorsi, per la scuola per il lavoro, così come se io fossi insieme a loro, in ogni minimo spostamento”.

L’applicazione,  è gratuita nella sua versione base ma integra abbonamenti da 2,99 o 7,99 dollari al mese per poter usufruire di un pacchetto di funzioni dedicate ai neopatentati come l’avviso di incidente o l’assistenza stradale. Per poterla usare bisogna far parte di una cerchia di persone impostando  luoghi e preferenze. di lavorare a braccetto con degli esperti, specialmente negli ultimi mesi, “per mantenere le famiglie sicure e connesse”, ha spiegato un portavoce del gruppo a Yahoo Australia. “Grazie a questa partnership Life360 ha sviluppato delle funzionalità per assistere le famiglie e suggerire le migliori pratiche, indicate sul nostro blog ufficiale, quando usano l’applicazione”.

Life360, l’app che controlla i figli. La protesta su TikTok

L’app Life 360 lo scorso anno vantava oltre 18 milioni di utenti attivi al mese ed è arrivata anche su TikTok, che segnala 44,4 milioni di visualizzazioni ad ora di clip contrassegnati con l’hashtag #Life360 in cui i figli si scambiano opinioni su come ovviare ai genitori.   David Rice, membro manager del gruppo: “Gli adolescenti che hanno problemi con Life360 sono spesso i più rumorosi ma nella realtà alla maggior parte dei teenager la condivisione della localizzazione sta bene – aveva spiegato a Wired Us. Esprimendo quella che, forse, è la questione di fondo. E cioè che la pratica di condividere la localizzazione è “diventata la nuova normalità per le famiglie digitali di oggi”.

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