Texas, sparatoria ed ennesima strage: la polizia fredda il killer – VIDEO

Sparatoria Texas
Sparatoria Texas, killer ucciso dopo aver fatto almeno 5 morti e 30 feriti – FOTO: twitter

Sparatoria Texas, è l’ennesimo caso ed a neanche un mese di distanza dall’ultimo drammatico episodio nello stato. Il killer ammazza 5 persone e viene ucciso.

Un’altra sparatoria è avvenuta nel Texas dopo le stragi di El Paso e dell’Ohio, a Dayton, verificatesi ad inizio agosto. Ieri pomeriggio ad Odessa un uomo di 30 anni ha aperto il fuoco all’impazzata sulla folla causando la morte di almeno 5 persone ed il ferimento di circa altre 30. Ma il bollettino è provvisorio e potrebbe variare drammaticamente verso l’alto. L’autore è un bianco armato di fucile che, dopo avere rubato un furgone dei servizi postali ed avere sparato ad un poliziotto, si è recato in un centro commerciale dove ha dato libero sfogo alla propria ingiustificata furia. L’autore della sparatoria ha aperto il fuoco a caso prima di essere letalmente neutralizzato dalla polizia. Ma anche stavolta è stata compiuta l’ennesima strage che la politica a stelle e strisce non è riuscita a fermare con dei giusti provvedimenti.

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Sparatoria Texas, la politica Usa è diretta responsabile

Anzi, di fermare la vendita libera delle armi su suolo statunitense non se ne parla perché i soldi in ballo che foraggiano le campagne elettorali (principalmente dei Repubblicani) sono inimmaginabili. E si pensa a dare la colpa a fattori esterni e certamente positivi come i videogiochi, la cui industria fattura milioni di dollari e dà lavoro ad altrettante persone. Ma deve fare da capro espiatorio e subire un danno di immagine del tutto immotivati. Il guaio è che tante persone vengono indirizzate verso questo modo di concepire le cose e non fanno il diretto collegamento allo strapotere della Lobby delle Armi ed alla sua imposta volontà di far vendere pistole e fucili nei supermercati, senza i benché minimi controlli. Chiunque può acquistare delle vere e proprie armi di guerra negli Stati Uniti rispondendo a giusto un paio di requisiti. Ed intanto i morti continuano ad aumentare di strage in strage.

Il killer ucciso prima di compiere una seconda strage

In merito a quanto successo ieri, si riteneva inizialmente che il killer avesse agito in sinergia con un complice, cosa però non verificata. Dopo avere seminato morte nel centro commerciale ad Odessa, il pazzo si è diretto verso la città di Midland, distante 30 km, e qui è stato intercettato e freddato dai poliziotti all’interno del parcheggio di un cinema. Molto probabilmente stava tentando di entrare all’interno per attuare un’altra follia. Tra i suoi feriti c’è anche un bambino di appena un anno e mezzo. Ci sarebbe anche un filmato ripreso dalle telecamere di sicurezza in cui il killer viene ucciso dagli agenti. Contestualmente a quanto avvenuto, le autorità hanno diramato una serie di inviti alla cittadinanza a restare chiusa in casa, prima che si giungesse ad una conclusione.

I drammi più frequenti negli stati maggiormente permissivi

L’autorevole quotidiano ‘Whashington Post’ ha aggiornato le terribili statistiche relative alle sparatorie che si susseguono con un ritmo impressionante negli USA. Dal giugno 2015 se ne conta una ogni 47 giorni con una media di 4 morti. Nella metà degli anni ’90 ne avveniva una ogni 180 giorni, e comunque ci sono zone ‘franche’ come le Hawaii, il Maine ed altri stati dove questi drammi non si verificano da decenni. Balza agli occhi un collegamento diretto tra il verificarsi di stragi legate alle armi e quegli stati che possiedono leggi assai permissive riguardo al loro possesso. Il Texas è proprio fra questi. E sempre qualche giorno fa c’era stata un’altra sparatoria in Alabama al termine di una partita di football tra ragazzi in un liceo.