Chi l’ha Visto, registrazioni inedite su Marco Vannini: “Scusa Marti, portami a casa”

Marco Vannini Chi l'ha Visto
Si parla ancora di Marco Vannini a ‘Chi l’ha Visto’ – FOTO: Facebook

A ‘Chi l’ha Visto’ si parlerà di nuovo di Marco Vannini ed in particolare si farà probabilmente riferimento a delle parole dette dal ragazzo agonizzante.

Si parla ancora di Marco Vannini nella puntata odierna di ‘Chi l’ha Visto‘. Dopo le dichiarazioni significative del supertestimone Davide Vannicola, il programma di inchieste di cronaca nera condotto da Federica Sciarelli dovrebbe rendere note per la prima volta le parole rilasciate dallo sfortunato ragazzo la notte tra il 17 ed il 18 maggio 2015, pochissime ore prima di morire in maniera atroce. Nel delitto avvenuto in casa della famiglia Ciontoli a Ladispoli, fecero seguito delle telefonate al Pronto Soccorso prima interrotte e poi confermate, con i soccorsi che, in virtù di ciò, agirono in ritardo. E questo potrebbe essere stato decisivo in negativo per la sorte di Marco Vannini. Senza contare che Antonio Ciontoli spacciò il foro di proiettile esploso da una pistola di piccolo calibro per una ferita causata da un pettine appuntito. Si parla di una registrazione audio nella quale ci sarebbe la voce del ragazzo sofferente in sottofondo durante una delle chiamate da casa Ciontoli al 118. “Ti prego, portami a casa”, chiede il giovane in preda ad atroci dolori.

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Marco Vannini, si sente uno “Scusa Marti” o “Scusa Massi”

E questa cosa smentirebbe in pratica le dichiarazioni rilasciate da Antonio Ciontoli a ‘Storie Maledette’ pochi giorni fa. L’ex agente dei servizi segreti disse che Marco, fidanzato con sua figlia Martina, “non si era accorto di essere stato raggiunto da un colpo di pistola”. Una cosa non specificata, come noto, neppure nelle ormai note telefonate al 118. Si nota poi Marco in preda agli spasmi dire un qualcosa del tipo “Scusa Marti”, rivolto quasi certamente alla sua fidanzata. Oppure potrebbe aver detto “Scusa Massi”, che secondo Antonio Ciontoli sarebbe un riferimento ad un certo Massimiliano, datore di lavoro del giovane. Ma quest’ultima versione non pare convincere tutti ed appare alquanto fuori luogo. La madre di Marco a ‘Le Iene’ ha specificato che al pronto soccorso c’era proprio un infermiere di nome Massimiliano. Sembra più plausibile invece, a detta della donna, che ci sia stato un litigio in casa Ciontoli, con Marco che si sarebbe rifiutato di svolgere il concorso per entrare nella Guardia di Finanza. “Conoscendo Martina, questa cosa lei non gliel’avrebbe perdonata”.