Home News Prete pedofilo, il corpo ripescato nel Tevere: “Caso chiuso, fu suicidio”

Prete pedofilo, il corpo ripescato nel Tevere: “Caso chiuso, fu suicidio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:46
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Il caso di un prete pedofilo avvenuto ad inizio 2000: lui era padre Corricart

Diciannove anni fa venne ripescato dal Tevere un corpo. Apparteneva ad un prete pedofilo di nazionalità francese, ma qualcosa andava chiarito.

Risale al 1° febbraio 2000 un delitto terribile del quale ancora si parla a oltre 19 anni di distanza e che riguarda un prete pedofilo. Avvenne tutto a Roma, con il ritrovamento di un corpo nel Tevere. Si trattava di un religioso, padre Pierre Carricart, proveniente dalla località di Betherram, sui Pirenei. Era scomparso da circa un mese prima del reperimento di quei resti galleggianti, con la congregazione del Sacro Cuore di Gesù di Bétharram, che a Roma ha una sede a via Brunetti, che si era attivata per il ritrovamento. Il sacerdote aveva 57 anni e venne spedito a Roma come punizione. Prima del suo approdo nella capitale venne tenuto per breve tempo all’interno della prigione di Pau. Il prete pedofilo fu accusato di aver violentato un giovane allievo a Betherram, approfittando della sua carica di rettore dell’istituto Notre Dame. Il religioso avrebbe dovuto fare ritorno in patria per rispondere alle domande del magistrato, e nel frattempo era spuntata una seconda accusa di molestie da parte di un’altra presunta vittima.

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Prete pedofilo, la sepoltura avvenne in tutta fretta

Un confratello confermò che quel corpo era di padre Corricart, “ma lo ricordavo più basso”. Ben presto il cadavere venne rimpatriato, tanto che il 10 febbraio 2000 avvenne anche il funerale con tanto di sepoltura. Ed il caso venne bollato come suicidio, motivato dalla vergogna e dalla paura di finire di nuovo in carcere. L’avvocato del prete pedofilo rinvenne anche una lettera della sua stanza, con su riportate le seguenti, inequivocabili parole. “Ho compiuto il mio cammino, sono al Golgota, la mia croce si sta alzando…”. Eppure c’era qualcosa di strano. Tanto che il legale di una delle vittime del sacerdote francese si era attivato a sua volta per portare alla luce delle incongruenze.

Il religioso ed il cadavere avevano una differenza di altezza

Anzitutto con la differenza di altezza tra padre Corricart ed il cadavere (di almeno 5 cm). E poi perché spinto dalla convinzione che il corpo sepolto nel cimitero francese in tutta fretta non fosse dell’uomo in questione. Il sospetto è che a padre Corricart sia stata concessa la possibilità di rifarsi una vita altrove, evitando di fargli pagare i crimini compiuti come sarebbe dovuto essere. Dalla sede italiana della congregazione del Sacro Cuore di Gesù però arriva ostilità a questa tesi: “Che assurdità, è tutta una fantasia figlia dell’anticlericalismo diffuso in Francia mista al narcisismo di un magistrato”. Ma a novembre del 2000 la riesumazione avvenne, per procedere al test del Dna. E le analisi confermarono che quel corpo era proprio di padre Pierre Silviet-Carricart. Il mistero fu risolto, nonostante qualche punto di domanda pare essere rimasto senza delle spiegazioni pienamente convincenti.