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Davide Astori, Francesca Fioretti distrutta: “Ho avuto paura per nostra figlia”

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Davide Astori, parla la compagna Francesca Fioretti ad un anno dalla morte

È trascorso poco più di un anno dalla scomparsa di Davide Astori, ed ora Francesca Fioretti trova la forza di parlarne, in maniera molto commovente.

A poco più di un anno dalla morte di Davide Astori, la compagna Francesca Fioretti parla di questa tragedia in una intervista concessa a ‘Vanity Fair’. La donna, madre della piccola Vittoria nata nel 2016 dallo sfortunato capitano della Fiorentina, si esprime per la seconda volta su quelli che sono stati questi terribili 12 mesi senza il suo Davide. “Penso a lui ogni giorno, ed al fatto che non sarà più con me. Mi ha travolto una tragedia, talmente grande da cambiare per sempre il mio modo di vedere le cose. Questo anno è stato difficile, impegnativo e straziante, e francamente non pensavo di essere così forte. Sono stata rapinata dal destino, ho perso tutto ciò che avevo”. E Francesca Fioretti aggiunge: “Sono diventata una donna che ora affronta delle sfide che prima non pensava di poter superare”.

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Davide Astori, Francesca Fioretti ammette: “Avevo paura per nostra figlia”

Il periodo più difficile è stato quello immediatamente successivo alla morte di Davide Astori. “Avevo paura di ogni cosa, non ho acceso la televisione per mesi. E nemmeno dormivo in quella che era la nostra stanza. Mi facevo accompagnare persino per lavarmi i denti. Ed avevo molta paura per Vittoria, mi terrorizzava l’idea di volerle meno bene. Ci è voluto anche l’aiuto di una psicologa infantile, alla quale mi sono rivolta già all’indomani della scomparsa di Davide. Ero nella più totale confusione, ma lei mi ha fatto capire che da quel maledetto 4 marzo avrei dovuto iniziare una nuova esistenza. Lo avevo sentito appena qualche ora prima, mi disse che non vedeva l’ora di tornare da me e da nostra figlia. Stava bene ed era felice. Dopo la sua morte non sono più in grado di fare progetti. A volte sembra che tutto migliori, poi crollo di nuovo. Parlo tanto con mia figlia, per mantenerle vivi i ricordi ma senza condizionarla da quanto ci ha travolto. Se mi fermo a pensare a quello che è successo, ancora non realizzo che la verità ormai sia questa. Quella di una vita senza più Davide”.