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Caso Diciotti, al via Giunta del Senato: Movimento 5 Stelle esulta “Viva la democrazia”, ma piovono le accuse di destra e sinistra dopo il voto.

caso diciotti
(Getty Images)

Atteso nel pomeriggio di oggi il verdetto della Giunta per l’immunità del Senato sul caso Diciotti: il presidente Maurizio Gasparri ha spiegato che il voto potrebbe arrivare tra le 16.00 e le 16.30. Intanto, il senatore M5S Mario Michele Giarrusso ha commentato il voto degli iscritti a Rousseau: “Non c’è nessuna spaccatura. C’è un voto democratico. I voti bulgari appartenevano a un’altra epoca, a un altro sistema. Nel Movimento 5 Stelle, c’è stato un approfondito e acceso dibattito. Viva la democrazia”.

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Le accuse di destra e sinistra al Movimento 5 Stelle

Quindi sull’ipotesi espulsioni all’interno del M5S: “Non sono io a occuparmene. C’è un capogruppo M5s al Senato e un leader politico”. Gli replica il leader di LeU ed ex presidente del Senato Pietro Grasso: “Giarrusso ha detto ‘viva la democrazia’? Evidentemente scambia la democrazia per uno Stato di polizia”. Mentre dunque i grillini provano a chiudere le polemiche rispetto alle loro scelte, vengono usati come bersaglio sia da destra che da sinistra.

Il deputato di Forza Italia Claudio Pedrazzini è netto nel suo giudizio: “Incapace di venire a capo delle tante contraddizioni tra l’estremismo dell’opposizione e il realismo di governo, il M5s è alla continua ricerca di alibi”. Ricorda il recente caso Tav e chiarisce: “I grillini hanno infatti scelto di non assumersi la responsabilità di una decisione politica, nascondendosi dietro una piattaforma andata in tilt e demandando ad altri la ‘patata bollente’. Non si può governare se non si ha il coraggio di prendere una posizione senza nascondersi dietro un dito”.