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Michele CannistraroMichele, il cannibale di Rozzano, non era il favorito all’inizio del programma e non lo era all’inizio della finalissima. Eppure alla fine il suo Menu ha convinto i tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. I suoi piatti hanno di gran lunga superato nei giudizi dei giudici quelli degli altri due finalisti, Rubina e Simone. Michele ha cucinato per tutta la finale con il tifo contro dato che tutti gli altri concorrenti che si trovavano in balconata non gli hanno tributato mai neanche un applauso e anzi hanno tentato di ostacolarlo durante la finale.

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Michele Cannistraro: curiosità, carriera e vita privata

Nato nel 1980 a Rozzano (provincia di Milano), Michele Cannistraro è figlio di una coppia di emigranti giunti in Lombardia dal sud Italia. A 12 anni perde il papà e poco dopo la mamma torna in Calabria. Lui cresce on sostanza solo aiutato dai suoi fratelli maggiori. Le sue origini mediterranee sono ciò che connota la sua cucina che unisce i sapori tipici delle regioni meridionali con quelli della cucina lombarda. Sin da ragazzo Michele è stato soprannominato “Il Cannibale di Rozzano”, un soprannome che incute timore e che farebbe pensare ad un uomo di cui diffidare ma che non rispecchia né la sua personalità né la sua cucina.

Sin da ragazzo il cuoco ha lavorato nei cantieri, fino a che è divenuto capocantiere. Il suo sogno però è sempre stato quello di dedicarsi alla cucina e quando gli si è presentata la possibilità di partecipare a Masterchef l’ha colta al volo. Dopo il programma ha abbandonato il lavoro al cantiere ed è divenuto personal chef. In questi anni ha anche tenuto dei corsi di cucina per principianti alla scuola Zodio.