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mostre fotografiche da vedere
Marcello Mastroianni e Anita Ekberg sul set di La dolce vita (Cineteca Bologna Reporters Associati e Archivi)

Mostre fotografiche da vedere nell’autunno-inverno 2018/2019. Dove andare in Italia.

Gli appassionati di fotografia hanno solo l’imbarazzo della scelta tra le numerose e bellissime mostre fotografiche da vedere nelle diverse città italiane. Non solo i grandi centri, ma anche le piccole città di provincia organizzano eventi unici e imperdibili. Per sfuggire al freddo e al buio invernale, con una immersione nell’arte dello scatto, tra bianco e nero e colore.

Tra le nostre notizie, segnaliamo le mostre fotografiche da vedere questo autunno-inverno 2018/2019.

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Mostre fotografiche da vedere in Italia: autunno-inverno 2018/2019

L‘arte della fotografia è sempre più apprezzata in Italia, con città grandi e piccole che organizzano numerosi eventi di prestigio, tra mostre, incontri pubblici, corsi, laboratori e festival tutti dedicati all’arte dello scatto. Grandi eventi per celebrare fotografi famosi, raccontare la storia della fotografia e appassionare ragazzi e bambini con iniziative a loro dedicate.

Del resto, tutti oggi con gli smartphone scattano foto da pubblicare sui social. Certo, da qui alla fotografia come forma d’arte e soprattutto di qualità ce ne corre. Ma la nuova passione che ha contagiato milioni di persone potrebbe essere un buon punto di inizio per cominciare a conoscere la vera fotografia ed imparare a scattare foto di qualità. Un’occasione anche per conoscere i grandi nomi che hanno fatto grande la storia della fotografia.

Per imparare tutto questo, non c’è niente di meglio che cominciare con il visitare una bella mostra. In Italia in questo periodo ne sono state aperte diverse, con l’esposizione di scatti e ritratti dei fotografi più importanti al mondo.

Ecco le mostre fotografiche da vedere in Italia durante l’autunno inverno 2018/2019.

Marcello Mastroianni, un ritratto.

All’Ara Pacis di Roma, l’omaggio al grande attore italiano Marcello Mastroianni, con i ritratti più belli e gli scatti dai set cinematografici. Per raccontare la carriera dell’attore e la vita dell’uomo, con le foto ma anche con scritti, lettere, testimonianze e cimeli. La mostra evidenzia gli aspetti noti e meno noti di Mastroianni, dagli esordi con Riccardo Freda nel 1948 alla collaborazione con Federico Fellini, di cui diventò un vero e proprio alter ego. Più di cento film tra gli anni Quaranta e la fine dei Novanta, e molti riconoscimenti internazionali. Cinema e teatro, le due anime di uno degli attori più importanti del nostro cinema, raccontate in dialogo costante grazie ai materiali conservati dalla Cineteca di Bologna, dallo stesso Mastroianni e da numerosi altri archivi (da quello dell’Istituto Luce a quello della Rai) con i quali è stato costruito questo percorso privilegiato che accompagnerà lo spettatore attraverso cinquant’anni di cultura e costume italiani.
Con possibilità di visite guidate.
Dove: Roma, Museo dell’Ara Pacis, Spazio espositivo Ara Pacis
Quando: dal 26 ottobre al 17 febbraio 2019. Tutti i giorni ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). 24 e 31 dicembre 9.30-14.00. Chiuso il 25 dicembre e l’1 gennaio.

Milano e il Cinema

Un secolo di storia del cinema a Milano raccontata attraverso fotografie, locandine, manifesti, video e memorabilia, a Palazzo Morando. L’esposizione analizza il rapporto tra il capoluogo lombardo e lo sviluppo dell’industria cinematografica, dalle prime sperimentazioni degli anni Dieci all’epoca d’oro degli anni Sessanta fino alle produzioni recenti con la nascita di un genere – commedia tutto milanese che ha visto affermarsi artisti del calibro di Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Diego Abatantuono, Aldo, Giovanni e Giacomo, e molti altri.

Dove: Milano, Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Quando: dall’8 novembre 2018 al 10 febbraio 2019. Martedì – Domenica: 10.00 – 20.00; Giovedì: 10.00 – 22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).

Sebastião Salgado. Genesi

Ad Ancona una mostra sul più importante fotografo documentario del nostro tempo. Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Il frutto di questa curiosità sono le oltre 200 fotografie esposte, che ci raccontano con sguardo straordinario ed emozionante luoghi che vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.
Dove: Ancona, Mole Vanvitelliana
Quando: dal 29 settembre 2018 al 6 gennaio 2019. Da martedì a domenica h. 10:00 – 19:00. Lunedì chiuso. Martedì 25 dicembre e martedì 31 dicembre h. 15:00 – 19:00.

Willy Ronis. Fotografie 1934-1998

A Venezia, un omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis (1910-2009). La più completa retrospettiva del grande fotografo francese in Italia, la mostra presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, e documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora. L’esposizione è curata da Matthieu Rivallin, coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, organizzata da Civita Tre Venezie. La mostra ripercorre l’intera carriera di uno dei maggiori interpreti della fotografia del Novecento e protagonista della corrente umanista francese, insieme a maestri quali Brassaï, Gilles Caron, Henri Cartier-Bresson, Raymond Depardon, Robert Doisneau, Izis, André Kertész, Jacques-Henri Lartigue e Marc Riboud.
Dove: Venezia, Casa dei Tre Oci (isola della Giudecca)
Quando: dal 6 settembre 2018 al 6 gennaio 2019. Tutti i giorni 10.00 – 19.00. Chiuso il martedì.

Ferdinando Scianna. Viaggio, Racconto, Memoria

A Forlì una mostra di circa 200 fotografie, in bianco e nero stampate in diversi formati, di Ferdinando Scianna, uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. La rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento. Scianna ha iniziato ad appassionarsi alla fotografia negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose – esordio della sua carriera – all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage (fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.
Dove: Forlì, Musei San Domenico
Quando: dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019. Da martedì a venerdì ore 9,30 – 18,30. Sabato, domenica e festivi ore 10,00 – 19,00. 24 e 31 dicembre ore 9,30 – 13,30. 1 gennaio 2019 ore 14,30 – 19,00. Chiuso tutti i lunedì e il 25 dicembre (la biglietteria chiude un’ora prima).

Alexander Rodchenko. Revolution in photography

A Senigallia, di recente diventata Città della Fotografia, è da visitare la mostra dedicata al fotografo russo Alexander Rodchenko. Nelle sale del rinascimentale Palazzetto Baviera, l’esposizione documenta la ricca produzione fotografica del maestro russo, esponente di spicco dell’avanguardia russa del XX secolo. Artista a tutto tondo, Alexander Rodchenko nella sua lunga carriera si è dedicato alla pittura, al design, alla grafica, al cinema e alla fotografia, aprendo per ogni campo artistico vie di cambiamento fortemente innovative. Il suo imperativo estetico si basava sull’assunto “il nostro dovere è sperimentare” e fu con questo slogan che nel 1924 decise di abbandonare momentaneamente la pittura per la fotografia. Il risultato, come afferma Olga Sviblova curatrice della mostra, fu “un mutamento radicale del modo di concepire la natura del fotografare e il ruolo del fotografo. Il pensiero concettuale s’introdusse così nella fotografia, non più mero riflesso della realtà ma strumento per la rappresentazione visiva di costruzioni intellettuali dinamiche.” Il Costruttivismo entrò così nel mondo della fotografia, con quello che la critica ha definito Metodo Rodchenko, rivoluzionando il modo di intendere l’immagine e facendola divenire la rappresentazione visiva di costruzioni intellettuali dinamiche.
Dove: Senigallia (Ancona), Palazzetto Baviera (Piazza del Duca)
Quando: dal 26 ottobre al 20 gennaio 2019. Apertura: da giovedì a domenica e festivi. Mattino: 10.00-13.00. Pomeriggio: 16.00 – 20.00

A cura di Valeria Bellagamba