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Fabrizio Corona chiede scusa a Silvia Provvedi: “Ero indemoniato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:40
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(Websource / archivio)

Fabrizio Corona fa mea culpa. “Ho sbagliato con Silvia Provvedi”, ammette dopo averla vista in lacrime in tv. Basteranno queste tardive scuse a ricucire il rapporto tra i due?

E’un Fabrizio Corona inedito quello che si confessa su Chi. “Ho visto Silvia piangere in tv. Ho sentito le sue parole. Sono tutte vere, tutte giuste. Lei mi ha dato tanto e io ho sbagliato a dire che non l’ho amata. Bisogna aver le palle per chiedere scusa, per dire che ho sbagliato”, dice il paparazzo, evidentemente pentito delle sue “sparate” contro la ragazza ai microfoni di Verissimo. “Quando ho fatto quelle dichiarazioni e lo dico qui per la prima volta, mi è successo un fatto grave – prosegue – . Sono stato derubato in casa e ho sporto immediatamente denuncia. Mi hanno rubato quella che per me era la ‘pensione’, il futuro per mio figlio Carlos. Ho iniziato a vivere nell’inferno. Vedevo nemici ovunque. Ho iniziato a dubitare di tutti, anche di Silvia, lo ammetto. Ho perso serenità e lucidità, ho avuto solo le forze dell’ordine accanto, e i miei demoni. E quando vivi da indemoniato, dici le peggio cose”.

Solo ora Corona ha trovato la forza e il coraggio di chiedere scusa. “Ho avuto il diavolo in corpo – dice – . Dentro un girone infernale, non salvi nessuno: vuoi bruciare con tutti quelli che hai intorno. Ora sono più sereno. Ho ascoltato e riascoltato le parole di Silvia nella Casa e solo ora posso ammettere che sono pronto a fare un passo indietro”. ll Nostro ricorda che “Silvia mi è stata vicina quando stavo male, sono in debito, ma conosco le sue debolezze. So che non sta bene. E credo che solo io posso capire che cosa si nasconde dietro quelle lacrime. C’è un dolore profondo”. Resta da vedere, però, se e quanto lei sia disposta a perdonarlo. “Oggi allungo una mano verso di lei – conclude Corona -. Silvia non è una ragazza forte come appare, è molto debole. Io so che ha bisogno di me e con estremo affetto, adesso, sono pronto a darglielo, a farla sorridere. Parlo di affetto, non di amore, perché l’amore è finito, lo confermo”. E almeno questo è reciproco.

EDS

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