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ponte morandi
(PIERO CRUCIATTI/AFP/Getty Images)

Piccola vittima del Ponte Morandi di Genova, è rimasta traumatizzata: “La bambina non parla più”, spiegano insegnanti e psicologi.

Ricorre domani un mese dalla tragedia del Ponte Morandi di Genova. Infatti, il crollo è avvenuto alle 11.36 di martedì 14 agosto. In queste settimane, molto si è parlato soprattutto dell’aspetto legato alle polemiche su quanto accaduto e poco della tragedia delle 43 persone che hanno perso la vita, degli sfollati e di chi comunque ha subito un trauma dopo il crollo del ponte.

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La vicenda della bambina traumatizzata dal crollo del Ponte Morandi

In queste ore, il quotidiano ‘Repubblica’ ha ricostruito la storia di una bambina che proprio dopo il dramma del crollo del Morandi ha perso la parola ed è sotto choc. La piccola ha vissuto quei momenti e in particolare ha ben impresso il ricordo della madre che si riversa in strada, lungo il torrente Polcevera, quando si rende conto del disastro. Attimi che sono rimasti ricordi indelebili per la piccola, ha spiegato la preside dell’Istituto Sampierdana, Sara Bandini.

La zona intorno al ponte deve fare i conti con centinaia di sfollati, assistiti da una equipe di psicologi di Emdr Italia. Anche la piccola ha bisogno continuo di assistenza: “In quegli istanti nessuno si era accorto di quanto accaduto a questa bambina, solo dopo i genitori si sono accorti che era diventata all’improvviso troppo silenziosa”. Gli psicologi spiegano il dramma e lo choc della bambina: “Il disastro ha traumatizzato la bimba fino a creare un gap tra il suo mondo interiore e quello esteriore”. Solo col tempo, la piccola tornerà a parlare.

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