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terremoto molise
(screenshot video)

Terremoto Molise: la piccola Regione è ora in ginocchio dopo le scosse, i danni del sisma che l’ha di fatto divisa in due.

Il Molise è stato di fatto messo in ginocchio dalle continue scosse di questi giorni, la più forte delle quali di magnitudo Ml 5.2 (Mw 5.1) si è registrata il 16 agosto alle ore 20:19 a pochi chilometri da Montecilfone. La piccola Regione, che vive già tutti quelli che sono i drammi che attraversano il Sud Italia, deve fare ora i conti coi danni del terremoto, che ha causato non poco disagio alla popolazione locale.

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La situazione in Molise a una settimana dalla scossa più forte

Lo stato drammatico della viabilità principale e secondaria si è accentuato a causa dei danni provocati al manto stradale dalle scosse più forti e il Molise, con la chiusura dei viadotti sulla diga del Liscione, è rimasto spaccato a metà. Questa drammatica situazione riguardante i trasporti mette a rischio anche i posti di lavoro, con le imprese pronte a delocalizzare. In questo contesto drammatico, sembra però che l’Anas si muova per i dovuti controlli, che peraltro mancavano da tempo.

Intanto, le autorità nazionali preposte alla sicurezza non escludono altre scosse telluriche: i cittadini sono preoccupati così sia per l’attuale situazione che per quanto potrebbe avvenire con nuovi eventi sismici. Intanto gli sfollati sono circa 400 e devono fare i conti con l’assenza di strutture: mancano anche tende e brandine, secondo quanto viene denunciato. Questa situazione di emergenza, di fatto, sta facendo emergere tutte le difficoltà della Protezione Civile locale, che fa del proprio meglio con mezzi scarsi. Nel frattempo, a Montecilfone il serbatoio dell’acqua del comune è stato dichiarato pericolante e verrà abbattuto.

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