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Manuela Bailo uccisa dall'amante, l'ipotesi agghiacciante: era incinta
(Websource)

Nei giorni scorsi abbiamo appreso che Manuela Bailo è stata uccisa dall’amante, in queste ore si ipotizza che il movente dell’omicidio possa essere una gravidanza indesiderata.

Scomparsa a fine luglio, Manuela Bailo, sindacalista della Uil di 35 anni, aveva letteralmente fatto perdere le sue tracce. Secondo gli ultimi messaggi inviati la donna si sarebbe dovuta recare nella sua casa sul Lago di Garda e poi da un’amica, ma dopo aver lasciato il suo appartamento di Brescia nessuno l’aveva più vista. Gli inquirenti avevano inoltre seguito i suoi movimenti con l’auto, scoprendo che non aveva mai lasciato il capoluogo lombardo, era dunque improbabile per gli investigatori e anche per i familiari che Manuela avesse deciso di allontanarsi volontariamente e fare perdere le sue tracce.

La conferma dei timori di tutti si è avuta ieri quando l’amante ha confessato di aver ucciso Manuela e di averla sepolta nel giardino di una cascina di sua proprietà. L’uomo ha anche detto alla polizia di essere disposto ad accompagnarli sul luogo per permettere loro di trovare con più facilità il corpo della ragazza.

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Manuela Bailo, l’ipotesi agghiacciante: “Era incinta”

Nelle ore successive alla confessione dell’amante, tutte le persone che conoscevano Manuela hanno ipotizzato che il movente dell’omicidio potesse essere una gravidanza indesiderata. Secondo una sua amica intima, infatti, la donna poteva essere incinta, anche se non l’aveva ancora detto a nessuno: “Ultimamente si era arrotondata”, ha infatti confidato. L’amante, quindi, potrebbe aver reagito violentemente alla notizia ed alla volontà di Manuela Bailo di tenere il bambino, colpendo il suo ventre con violenza per causarne l’aborto. Al momento, però, si tratta di una semplice ipotesi, nelle prossime ore l’autopsia sul corpo della vittima potrebbe fornire ulteriori prove sul movente dell’omicidio.

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