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Manuela Bailo
Manuela Bailo e il suo assassino

L’assassino di Manuela Bailo confessa: “Vi porto dove l’ho sepolta”, indagini ancora aperte, non c’è il movente, la Procura va avanti.

Nelle scorse ore, una clamorosa svolta nel caso di Manuela Bailo, la donna scomparsa a Brescia qualche settimana fa. Ha confessato un brutale omicidio un suo collega di lavoro ed ex amante, Fabrizio Pasini, 48 anni, sindacalista della Uil, sposato e con figli. Qualche giorno fa era stato interrogato sulla scomparsa della donna e su di lui si erano concentrati i sospetti degli inquirenti. L’uomo ha ceduto e ha confessato l’omicidio di Manuela spiegando agli inquirenti di aver nascosto il corpo senza vita della donna nel giardino di una cascina ad Azzanello, in provincia di Cremona.

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Manuela Bailo: manca ancora il movente dell’omicidio

Di Manuela Bailo si perdono le tracce alla fine di luglio, ora il giallo si risolve nel peggiore dei modi, con l’ennesimo femminicidio, l’ennesimo brutale crimine commesso da un uomo che forse non accettava la fine di una relazione. Bisognerà attendere l’esito delle indagini per avere chiaro il movente, che però purtroppo potrebbe essere proprio questo.

Bisognerà aspettare ancora per capire cosa abbia mosso la mano dell’assassino, come ha spiegato il procuratore capo di Brescia, Tommaso Buonanno: “Le indagini non sono ancora chiuse, per ora ha confessato, ma non ha ancora fornito tutti gli elementi necessari per ricostruire anche le motivazioni di questo gesto”. Buonanno ha anche lodato “il lavoro encomiabile di magistrati e carabinieri” che hanno condotto l’inchiesta. Sarebbe stato grazie al loro lavoro che Fabrizio Pasini avrebbe deciso di confessare.

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