CONDIVIDI

La Ryanair condannata dal giudice per un volo in ritardo: il maltempo non è imprevedibile

‘Il maltempo non è imprevedibile’ ha sentenziato un giudice di pace di Alcamo in provincia di Trapani ed ha condannato così la Ryanair al pagamento del rimborso ad un passeggero arrivato con oltre tre ore di ritardo a destinazione. La Ryanair, come molte altre compagnie aeree, specifica che il rimborso per un volo con ritardo superiore a 3 ore non è dovuto in caso di condizioni imprevedibili. Ecco, per il giudice il maltempo non rientra nell’imprevedibilità.

Leggi anche -> Volo Ryanair cancellato per sciopero: cosa fare

Le compagnie aeree tra cui la Ryanair rispondono al regolamento CE n. 261/2004 dell’UE in cui si legge che compensazione pecuniaria (nella misura di 250 euro per i voli entro i 1500 km e di 400 per le tratte superiori ai 1500 km) è dovuta nel caso il volo venga cancellato o subisca un ritardo superiore alle 3 ore. Ma viene specificato ‘salvo circostanze eccezionali’. Nel capitolo sui voli cancellati si menziona che la compensazione pecuniaria non è prevista nel caso che Ryanair possa dimostrare l’eccezionalità dell’evento che ha portato alla cancellazione e fra gli esempi oltre allo sciopero si cita ‘condizioni meteorologiche’.

Leggi anche -> Ryanair, cambio nominativo: come funziona

Volo in ritardo per maltempo: Ryanair condannata al rimborso

La Ryanair si è fatta scudo dell’eccezionalità del maltempo anche nel caso siciliano, ma il giudice non gli ha dato ragione. I fatti risalgono al 14 giugno del 2016 quando un passeggero partito da Bergamo Orio al Serio con un volo Ryanair arriva all’aeroporto di Trapani Birgi con oltre tre ore di ritardo sull’orario previsto. Il passeggero chiede allora il rimborso di 250 euro, ma la Ryanair glielo nega sostenendo che il ritardo era dipeso da condizioni eccezionali ed imprevedibili quali il maltempo.

La questione passa allora nella mani dell’avvocato Antonio Spanò che avvia l’iter giudiziario. Il procedimento si conclude con la sentenza emessa dal giudice di pace di Alcamo che ha rivelato come le pretese del passeggero siano legittime in quanto il maltempo non può definirsi condizione eccezionale ed imprevedibile. Motivo per il quale il giudice ha condannato la Ryanair al pagamento della compensazione pecuniaria di 250 euro e delle spese legali.