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appello roberto saviano
(JORGE GUERRERO/AFP/Getty Images)

L’appello dello scrittore Sandro Veronesi agli intellettuali italiani: “Caro Roberto Saviano, perché non saliamo sulle navi delle Ong?”.

Rompere gli indugi e metterci la faccia, se si crede realmente in qualcosa: questo il senso dell’appello fatto dallo scrittore Sandro Veronesi attraverso le pagine del ‘Corriere della Sera’. L’autore di Caos Calmo si rivolge direttamente al suo collega Roberto Saviano, che sulla questione migranti è colui che più parole di tutti sta spendendo in queste ore.

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Appello di Sandro Veronesi a Roberto Saviano sui Migranti

Scrive Sandro Veronesi: “Poiché vedo che fine fanno le parole, ora che la mistificazione ha superato, in termini di consenso popolare, la corretta informazione, mi chiedo se non sia il caso di rompere gli indugi e metterci direttamente il corpo”. Le parole dello scrittore sono determinate e vanno dritto al punto: “Scrivo a te, caro Roberto, dato che il tuo corpo è già in ballo, da anni, è già sul campo. E ti dico che ‘metterci il corpo’ per me ha un significato solo: significa andare laggiù, dove lo scempio ha luogo, e starci, col proprio ingombro, le proprie necessità vitali, la propria resistenza, lì”.

“Penso che debbano esserci per forza persone influenti, non necessariamente legate alla tradizione delle battaglie civili, che dinanzi a questo madornale inganno si sentono eccezionalmente tirati in ballo” – prosegue ancora Sandro Veronesi – “Ammesso che una di queste navi Ong che incrociano al largo delle acque libiche conceda qualche posto a bordo, pensi che i corpi più importanti del nostro Paese, cioè quelli più valorosi, più ammirati, più amati, più belli, più dotati, più preziosi, più popolari, più desiderati, siano tutti impossibilitati a unirsi a me e a te, nell’occupare quei posti?”.

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Chiamati in causa altri vip: “Pressione su Malta e Macron”

Lo scrittore chiama poi in ballo altri personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura italiani: “Ci vorrebbe, per dire, il commissario Montalbano, che ha il doppio di spettatori di quanti elettori abbia avuto la Lega a marzo. Pensa se su una di quelle navi ci fosse Totti. Il suo corpo su una di quelle navi farebbe capire a un sacco di persone come stanno le cose, più di mille parole”.

Sandro Veronesi conclude: “Sto sognando? Sto dicendo una sciocchezza?”. E mette nero su bianco un elenco: “Checco Zalone. O Claudio Baglioni. O Federica Pellegrini. O Jovanotti. O Sofia Goggia. O Celentano. O Monica Bellucci che fa da interprete dal francese. O Chiara Ferragni che allatta. O Giorgio Armani che compie 84 anni. Sulla nave. Laggiù. In quel tratto di mare, dove la gente viene lasciata morire per opportunismo, o far pressione su Malta, o su Macron”.