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Volo Ryanair cancellato: passeggeri lasciati a terra devono pagarsi il volo successivo. Scoppia la polemica.

Un altra brutta disavventura a carico dei passeggeri di un volo Ryanair. Questa volta è accaduto all’aeroporto di Milano Malpensa, dove sono stati lasciati a terra i passeggeri di un volo diretto a Palermo. Il volo è stato cancellato per un guasto e i passeggeri si sono trovati in mezzo ad una vera e propria odissea. Ecco che cosa è successo.

Volo Ryanair cancellato: i passeggeri lasciati a terra

Amara, amarissima sorpresa per i passeggeri di un volo Ryanair in partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa e diretto a Palermo, la sera di domenica 24 giugno. Il volo sarebbe dovuto partire alle 19.15 ma i passeggeri hanno ricevuto la brutta notizia che era stato cancellato a causa di un guasto al radar dell’aereo.

Inconvenienti che purtroppo possono capitare, quello che invece non dovrebbe succedere è la mancata assistenza da parte della compagnia in caso di cancellazione del volo, come hanno denunciato i passeggeri.

Quando un volo viene cancellato, la compagnia aerea deve garantire ai passeggeri la riprotezione su un altro volo, ovvero il trasferimento dei passeggeri su un altro aereo, a spese della compagnia, diretto verso la destinazione originaria. Così stabiliscono i regolamenti europei sull’aviazione civile. Inoltre, sempre in caso di cancellazione del volo la compagnia deve garantirepasti e bevande, sistemazione in albergo dove si renda necessario un soggiorno di una o più notti e il trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione” (regolamento UE 261, “Diritti del Passeggero”, indicato anche sul sito web di Ryanair.

Questa tutela però non c’è stata. Ai passeggeri del volo Ryanair Milano-Palermo cancellato la compagnia ha detto che avrebbe potuto offrire la notte in albergo, ma non il volo del giorno seguente, che i passeggeri avrebbero dovuto pagare di tasca propria. Ryanair ha infatti comunicato che la prima data disponibile per la riprotezione su un altro volo della compagnia era solo il 29 giugno. I passeggeri sarebbero dovuti rimanere altri 5 giorni a Milano.

Una situazione che ha suscitato irritazione e sconforto nei passeggeri, diversi dei quali famiglie con bambini e anziani.

La maggioranza dei passeggeri doveva fare rientro a Palermo e non poteva aspettare quasi una settimana per tornare a casa. Così hanno dovuto sborsare di tasca propria per acquistare un altro biglietto per un nuovo volo, spendendo fino a 300 euro. Come hanno denunciato alcuni al quotidiano Repubblica.

Non solo, i passeggeri lasciati a terra hanno anche lamentato la scarsa assistenza fornita da Ryanair: i viaggiatori si sono dovuti pagare da sé il trasferimento dall’aeroporto all’albergo e anche la cena in hotel. Servizi che invece dovrebbe pagare la compagnia aerea con i voucher che vengono forniti per il pernotto in albergo. Non solo, Ryanair ha riferito ai passeggeri che avrebbe potuto pagare loro solo una notte in hotel. Una situazione che ha suscitato un forte disagio ai passeggeri, soprattutto agli anziani e alle famiglie con bambini.

“Siamo arrivati in albergo a mezzanotte e mezza – ha raccontato un passeggero -, con famiglie piene di bambini e persone anziane che hanno aspettato in piedi dalle 19 fino a notte fonda”. Tutta la procedura è andata per le lunghe perché i passeggeri dopo la notizia della cancellazione del loro volo si sono messi subito alla ricerca di un altro per il giorno seguente. Solo due passeggeri, invece, hanno accettato la riprotezione per il 29 giugno.

“Ci hanno lasciati in balia di noi stessi senza comunicazioni chiare, perché Ryanair a Malpensa non ha un responsabile. Abbiamo vissuto un incubo”, ha detto a Repubblica un’altra passeggera.

Disagi analoghi li hanno vissuti i passeggeri che da Palermo sarebbero dovuti rientrare a Milano, nella notte. Il volo delle 19.15 da Malpensa a Palermo, avrebbe dovuto fare ritorno all’aeroporto milanese partendo dalla città siciliana alle 21.40. Anche in questo caso i passeggeri hanno dovuto affrontare forti disagi.

Purtroppo, questi sono gli inconvenienti di chi viaggia con le compagnia low cost, ha spiegato il presidente dell’Enac Vito Riggio. “C’è un regolamento europeo da rispettare, i passeggeri facciano un esposto all’Enac, responsabile della tutela dei loro diritti”, ha aggiunto.

Negli ultimi tempi vi abbiamo già raccontato altre disavventure per i passeggeri di Ryanair a causa di voli cancellati, come il volo da Bergamo a Catania dello scorso maggio sostituito con un viaggio in autobus, o a giugno un volo per Trapani cancellato che ha fatto scoppiare l’ira dei passeggeri.

Vi ricordiamo le regole di viaggio di Ryanair dal bagaglio a mano al check-in oline.

A cura di Valeria Bellagamba