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Di Maio
(Websource/Archivio)

Le parole del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio sul lavoro domenicale: “Il decreto Monti va rivisto”

Momento delicato di governo, per il Movimento 5 Stelle guidato da Luigi Di Maio. In materia di politica interna, le scelte aggressive di Matteo Salvini stanno mettendo parecchio in ombra l’operato dei 5 Stelle in queste prime battute del nuovo esecutivo gialloverde. Salvini ha dato un’immagine di polso fermo e idee chiare, polarizzando l’opinione pubblica, che immediatamente si è schierata o con lui o contro di lui. E questa, per i suoi alleati “contrattuali” non è esattamente una buona notizia, visto che è come se il leader della Lega stesse rubando un po’ la scena a Di Maio, che intanto da dietro le quinte lavora per portare avanti quello che era il proprio programma elettorale, pur avendo dovuto cedere qualcosa in materia di immigrazione e di relazioni internazionali. Il Premier Conte ieri è stato a Berlino dove ha incontrato Angela Merkel e con lei ha stilato un programma ben definito in materia di migranti. Ma i lavori del Governo vanno avanti e si muovono anche in materia di economia, come ha specificato anche lo stesso Di Maio in un’intervista.

Lavoro di Domenica, le parole di Di Maio sul decreto Monti

Di Maio
(Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Al centro dell’attenzione c’è il decreto Monti, che ha liberalizzato il lavoro domenicale. Uno degli impegni del nuovo Governo è proprio quello di ridiscutere questa normativa, cercando di risolvere i problemi dei lavoratori costretti a lavorare normalmente anche in un giorno che tradizionalmente è sempre stato dedicato al riposo: “Si può ridiscutere il decreto sul lavoro domenicale – ha detto il ministro del Lavoro Luigi Di Maio – Ho preso il treno in corsa, ci sono tanti problemi, di chi lavora ma anche dei datori di lavoro. Dobbiamo cercare di combattere la precarietà ed eliminare lo sfruttamento”. Questi sono i primi passi che intende fare Di Maio in materia di lavoro. Con l’opinione pubblica interessata al momento prettamente alla questione migranti non gli resta che lavorare sottotraccia.