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(Facebook)

Navi ong: i dubbi sulle rotte davanti alle coste della Libia, la tesi avanzata da una giornalista e le polemiche di questi giorni.

Si torna a parlare delle navi di organizzazioni non governative che trasportano migranti, dopo il caso della Nave Aquarius, mentre qualche giorno fa il ministro Matteo Salvini ha annunciato una nuova chiusura dei porti italiani ad altre navi di ong. Una nuova denuncia arriva via Facebook da Francesca Totolo, collaboratrice della rivista ‘Primato Nazionale’.

La tesi sulle rotte delle navi ong nel Mediterraneo

Questo quanto scrive in un post su Facebook: “Seefuchs di Sea-eye si trova davanti alle coste della Libia. Da qualche giorno, curiosamente, le #ONG (anche LIFELINE) stanno incrociando navi cargo. Forse la nuova strategia delle ONG è trasbordare in segreto le consegne di migranti fatte dai trafficanti, sui cargo commerciali così da poter “sfruttare” il successivo passaggio in Italia del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera?LIFELINE invece rimane invisibile (transponder spento) per il quarto giorno consecutivo”.

Francesca Totolo, che collabora anche con Byoblu e col portale di Luca Donadel, ha denunciato anche un altro episodio: “Oggi la nave OpenArms della ONG spagnola indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, Proactiva Open Arms dovrebbe ripartire da #Valencia. Visto che la rotta del Mediterraneo Ovest sta causando diverse stragi di migranti (ieri 40 morti), perché non pattugliare quella zona? Il premier Sanchez non voleva una #Spagna più umanitaria e accogliente?”. Le tesi della giornalista sono corroborate da alcune cartine che mostrano le rotte delle navi ong nel Mar Mediterraneo.

Le polemiche legate alle navi ong

Nei giorni scorsi, Francesca Totolo era protagonista involontaria di una vicenda: un suo articolo per ‘Primato Nazionale’ era stato rilanciato dalla pagina Facebook di Raisport, sollevando molte polemiche. Quella delle navi ong è una questione annosa e il caso dell’Aquarius è solo il più recente e controverso episodio.

Quello che è accaduto ha dato adito a non poche polemiche, con una larga fetta dell’opinione pubblica che ha difeso le posizioni del governo Conte sull’immigrazione. Nel frattempo, è emerso un video pubblicato sulla pagina di tal Gian Marco Saolini. Si tratta di un personaggio non nuovo alla creazione di video fake: stavolta ha tirato dal cilindro il personaggio di ‘Giovanni Titori’, un membro ‘pentito’ dell’equipaggio dell’Aquarius. In molti hanno condiviso il falso video, che resta su Facebook nonostante le segnalazioni.