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cielo di giugno
Cielo notturno, con Via Lattea e Saturno (iStock)

Cielo di giugno 2018: il protagonista è Saturno, gli altri pianeti da osservare e le stelle cadenti. Gli appuntamenti da non perdere

Ci aspettano nuovi appuntamenti importanti nel cielo notturno di questo mese di giugno. In attesa dello spettacolo delle stelle cadenti di agosto, questo è il mese dei pianeti e in particolare di Saturno, il signore degli anelli che si mostra in tutto il suo splendore. Numerose sono le congiunzioni da osservare nel cielo notturno, anche in diversi eventi organizzati dagli appassionati astrofili in tutta Italia, e il clima ormai estivo invita a trascorrere la serata all’aperto.

Ricordiamo anche che giugno è il mese del solstizio d’estate, con appuntamenti dedicati. Qui di seguito vi segnaliamo i più importanti eventi astronomici da non perdere.

Cielo di giugno 2018: Saturno e altri pianeti

Il cielo di giugno 2018 ci regalerà interessanti congiunzioni tra la Luna e i pianeti del nostro Sistema Solare e mostrerà in tutto il suo splendore il pianeta degli anelli, Saturno. Il 21 giugno ci sarà il solstizio d’estate, mentre per lo spettacolo delle stelle cadenti dovremo ancora aspettare un po’. Ecco tutti gli aventi da non perdere, segnalati dall’Unione Astrofili Italiani – UAI.

Pianeti da osservare nel cielo di giugno 2018:

Mercurio: il pianeta è non è visibile nel corso della prima parte del mese e il 6 giugno sarà in congiunzione con il Sole. Invece a fine mese potremo facilmente individuare Mercurio sull’orizzonte occidentale, grazie ad uno dei migliori periodi per l’osservazione serale del pianeta per l’anno in corso. Negli ultimi giorni di giugno Mercurio si può individuare ad Ovest, più basso in cielo rispetto a Venere e allineato con Castore e Polluce, le stelle principali della costellazione dei Gemelli.

Venere: dopo aver raggiunto la massima durata dell’intervallo di tempo che intercorre tra il tramonto di Venere e quello del Sole negli ultimi giorni del mese di maggio, per il pianeta inizia una lenta ma inesorabile riduzione della sua osservabilità serale. Nel corso di giugno la differenza tra l’orario del tramonto di Venere e del Sole si riduce di circa mezz’ora. A fine mese avviene circa 2 ore e un quarto dopo quello del Sole. Venere inizia il mese di giugno nella costellazione dei Gemelli, dal 12 al 29 attraversa completamente quella del Cancro e finisce il mese nel Leone.

Marte: il pianeta rosso continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere e finalmente a fine giugno potremo vederlo comparire sull’orizzonte orientale prima della mezzanotte. Marte si sposta lentamente nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà per tutto il mese. Fino al giorno 28 si sposta con moto diretto, per poi invertire la marcia e proseguire il suo cammino negli ultimi giorni di giugno con moto retrogrado.

Giove: reduce dall’opposizione del mese precedente, il pianeta gigante è ancora ben visibile nel cielo serale e sarà ancora protagonista dei cieli estivi per molte settimane. Nelle prime ore di oscurità lo potremo ammirare mentre culmina a Sud; nella seconda parte della notte si abbassa a Sud-Ovest, dove tramonta prima dell’alba. Anche nel mese di giugno Giove rimane all’interno della costellazione della Bilancia.

Saturno: questo è il periodo migliore dell’anno per osservare lo splendido pianeta con i suoi anelli. Saturno si può individuare facilmente a Sud-Est nella prima parte della notte, a Sud nelle ore centrali e a Sud-Ovest prima dell’alba. Il 27 giugno sarà in opposizione al Sole, condizione ideale per ammirarlo, e sarà osservabile per tutta la notte, al massimo della sua luminosità per il 2018 e alla minima distanza dalla Terra (circa 1.353 milioni di km). Saturno si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione del Sagittario. Inoltre la sera del 27 giugno potremo osservare la Luna Piena vicino a Saturno.

Gli altri pianeti visibili il 27 giugno: al crepuscolo troviamo Mercurio e Venere sull’orizzonte occidentale. Proseguendo lungo la fascia zodiacale, osserviamo Giove, Saturno in congiunzione con la Luna mentre, in tarda serata, ad oriente, sorge Marte.

Urano: lo si può individuare a Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel mese si giugno il pianeta, che continua ad anticipare il suo sorgere e quindi ad incrementare la sua altezza sull’orizzonte orientale, può essere individuato prima dell’arrivo delle prime luci dell’alba. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo, è consigliabile quindi l’uso di un telescopio per poterlo osservare. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete.

Nettuno: il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte. Si trova a Sud-Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso di giugno Nettuno anticipa ulteriormente l’orario del suo sorgere e a fine mese sorge poco dopo la mezzanotte. A causa della sua bassa luminosità, inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo, per osservarlo è necessario l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo molto lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: l’opposizione di Plutone è ormai imminente (si verificherà il 12 luglio). Verso fine giugno diventa quindi osservabile praticamente per tutta la notte. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre indispensabile ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per poterlo osservare. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

Luna: il 13 giugno sarà Luna Nuova, mentre la Luna piena si verificherà il 28 giugno.

Solstizio d’estate: sarà il 21 giugno alle 12.07 ora italiana (10.07 ora di Greenwich, Tempo Universale).

Congiunzioni nel mese di giugno 2018

Luna – Mercurio: appena dopo il tramonto del 14 giugno si verificherà la congiunzione tra una sottilissima falce di Luna crescente e Mercurio, ancora basso sull’orizzonte. Non sarà facile da vedere questa congiunzione, che comunque apparirà in cielo intorno alle ore 21:00 sull’orizzonte occidentale, nella costellazione dei Gemelli.

Luna – Venere: la sera del 16 giugno, invece, sarà molto più facile osservare la congiunzione tra la falce di Luna crescente e Venere, vicino all’ammasso stellare M 44 (il “Presepe”) nella costellazione del Cancro.

Venere – M44: il 20 giugno Venere si trova al centro della costellazione del Cancro, dove possiamo osservarlo vicino all’ammasso stellare del Presepe (M 44).

Luna – Giove: la sera del 23 giugno la Luna e il pianeta gigante, Giove, si trovano in congiunzione nella costellazione della Bilancia. Un congiunzione da non perdere.

Luna – Saturno: così come è da non perdere la nuova congiunzione tra la la Luna e Saturno, dopo quella della notte tra il 31 maggio e il 1° giugno. Questa, però, sarà ancora più spettacolare: nella notte tra il 27 e il 28 giugno, nella costellazione del Sagittario, vedremo la Luna Piena avvicinarsi a Saturno in opposizione al Sole.

Stelle cadenti nel cielo di giugno 2018

Il mese di giugno sarà ancora avaro di stelle cadenti, in attesa del grande spettacolo delle Perseidi di agosto. Questo, infatti, è il periodo dell’anno con minor sciami meteorici, sia perché le lunghe giornate e di conseguenza le ore ridotte di oscurità lasciano minor tempo all’osservazione del cielo notturno sia perché il numero di stelle cadenti è il più basso dell’anno.

A giugno non si manifestano in cielo sciami meteorici importanti, ma solo correnti minori e poco attive, con poche meteore lente e debolmente luminose, provenienti dalle costellazioni dello Scorpione e del Sagittario.

A inizio mese, nella prima parte della notte si potranno osservare le omega e chi Scorpidi (soprattutto tra il 3 e 5 giugno), due componenti della stessa corrente che spesso producono brillanti meteore, e delle lente tau Erculidi (massima osservazione il 3 giugno), originate dalla cometa Schwassmann-Wachmann 3, che secondo alcuni potrebbero risultare più abbondanti nel numero rispetto al passato.

A metà mese si manifesteranno in cielo le meteore che sembrano provenire dalle regioni del Dragone e della Lira. Qui sono presenti due radianti distanti una ventina di gradi, ritenuti da molti in qualche modo collegati tra loro, quello delle Liridi, originate dalla cometa 1915 Mellish, e quello delle xi Draconidi, che negli anni ha mostrato degli improvvisi e brevi exploit di meteore. La loro frequenza è variabile secondo la posizione della cometa che le origina. La notte tra il 16 e il 17 giugno di probabile maggiore attività di entrambe le correnti sarà favorevole all’osservazione dgli sciamo meteorici data l’assenza della Luna. La letteratura indica che le Liridi furono scoperte nel 1966, ma in realtà esistono testimonianze di questo radiante già nelle osservazioni italiane di metà dell’800.

Sempre a metà mese, tra l’Aquila e l’Ofiuco è attivo il radiante diffuso delle Aquilidi (max 16/17 giugno), originate probabilmente dalla cometa 1618 II, radiante che alterna periodi di blanda attività (3-4 meteore/h) a momenti di frequenza più sostenuta.

A fine mese la Luna, in prossimità del plenilunio, disturberà l’osservazione delle Bootidi (max 27/28 giugno), una corrente irregolare che nel 1998, dopo decenni di inattività, ha mostrato una inattesa ed intensa attività (oltre 100 meteore/hr), causata dal passaggio della Terra in una nube di residui della cometa Pons-Winnecke. Comunque, poiché il radiante durante la notte risulterà abbastanza alto sull’orizzonte e distante dalla Luna, che rimarrà sempre bassa, sarà possibile in qualche modo osservare l’attività di questo interessante sciame.

Sciami meteorici osservabili soprattutto con telescopi, magari nei tanti appuntamenti organizzati dalle associazioni astrofili in apertura d’estate.

Per ulteriori informazioni e gli eventi organizzati dall’Associazione Astrofili Italiani – UAI vi rimandiamo al loro sito web ufficiale: www.uai.it