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capitale italiana della cultura
Parma (iStock)

Oggi al MiBACT è stata annunciata dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini la città che sarà Capitale della Cultura Italiana 2020: la scelta è caduta su Parma, città d’arte e cultura emiliana, famosa per il suo patrimonio gastronomico.

Parma è stata scelta da una rosa di dieci città finaliste, che comprendevano: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. La decisione è stata presa dalla giuria di sette esperti, nominati dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali, e presieduta da Stefano Baia Curioni.

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

Alla fine è l’ha spuntata Parma. Dall’elenco delle 10 città finaliste, da nord a sud, per aggiudicarsi l’ambito titolo di Capitale Italiana della Cultura è stata scelta per il 2020 la bella città di Parma, candidata insieme alle altre città emiliane di Piacenza e Reggio Emilia.

Una scelta quasi inevitabile, vista la forte candidatura della città, con trentadue progetti presentati sotto lo slogan “La cultura batte il tempo”. All’insegna della sinergia tra pubblico e privato, Parma ha candidato diversi progetti culturali, produzioni, rassegne e cantieri. Un metodo che ha premiato la città, tanto che la decisione di eleggerla Capitale Italiana della Cultura 2020 è stata presa all’unanimità, come ha spiegato il ministro Franceschini.

Parma succederà a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018. Mentre per il 2019, le funzioni di Capitale Italiana della Cultura le farà Matera, che sarà Capitale Europea della Cultura 2019.

“Eravamo partiti con un po’ di scetticismo – ha ammesso il Ministro Franceschini -, ma questo è diventato un appuntamento importante, che ha reso possibile tante cose, soprattutto un percorso di crescita per la città che vince. E non solo per il milione che viene consegnato ma anche per tutti i progetti che gravitano intorno. In questo caso, la giuria ha scelto all’unanimità”. Gli obiettivi della elezione a Capitale Italiana della Cultura sono quelli di “valorizzare i beni culturali e paesaggistici” e di “migliorare i servizi rivolti ai turisti”.

Per la città di Parma si tratta di un riconoscimento importante, che non è l’unico degli ultimi tempi. Parma sta infatti diventando una meta sempre più apprezzata anche a livello internazionale, per il suo patrimonio storico-artistico, la bellezza del suo centro storico e in particolare la varietà e qualità della sua gastronomia, molto apprezzata dai turisti stranieri.

Non è un caso dunque, che proprio Parma sia stata inserita nell’elenco delle 18 città top da visitare nel 2018, in seconda posizione. subito dopo Milano. Elenco redatto dal sito di viaggi Skyscanner.

Per le informazioni turistiche sulla città, vi ricordiamo la nostra guida di Parma.