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Svezia
Getty Images

Il 13 dicembre è Santa Lucia e secondo la tradizione è il giorno più corto che ci sia, o la notte più lunga che ci sia, a seconda delle versioni. Tutti, però, sappiamo che non è vero. Il giorno con meno ore di luce e più ore di buio è quello del solstizio d’inverno, che quest’anno cadrà il 21 dicembre.

Scopriamo insieme come è nata la leggenda del giorno più corto a Santa Lucia.

Santa Lucia non è il giorno più corto che ci sia

Il giorno di Santa Lucia prima dell’introduzione del calendario gregoriano era vicina al solstizio d’inverno, ecco perché nella tradizione popolare è stata indicata come giorno più corto dell’anno. Dal 1582, però, con l’introduzione del nuovo calendario da parte di Papa Gregorio XIII che ha introdotto un nuovo computo dei giorni dell’anno solare, la data di Santa Lucia è stata spostata, anticipandola di circa una settimana rispetto alla data del solstizio d’inverno che va dal 21 al 23 dicembre. Ecco perché non si può dire che Santa Lucia sia la notte più lunga che ci sia.

Si tratta però di una ricorrenza importante, celebrata anche in Paesi non cattolici, come la Svezia, dove il giorno di Santa Lucia è molto sentito.

Santa Lucia, nata a Siracusa alla fine del 200 dopo Cristo era figlia di una famiglia ricca, orfana di padre. Decise di consacrarsi a Cristo dopo la guarigione della madre ammalata, per la quale aveva pregato tanto, chiedendo l’intercessione di Sant’Agata. Lucia donò tutto il suo patrimonio ai poveri per iniziare una vita dedicata alla preghiera. Tuttavia il suo promesso sposo, preoccupato del fatto che Lucia stesse rinunciando a tutto il suo patrimonio e poi rifiutato, la denunciò come cristiana. Lucia finì così vittima delle persecuzioni contro i cristiani ordite dall’imperatore Diocleziano e subì il martirio con la decapitazione della testa. Fu uccisa il 13 dicembre del 304.

Oggi è venerata come santa protettrice della vista, per via del suo nome Lucia, che viene dal latino lux, luce. Anche se nell’iconografia è rappresentata mentre tiene in mano un piattino con i suoi occhi, non ci sono riscontri che dimostrino che le furono strappati gli occhi. La Santa è patrona della città di Siracusa.

Nel giorno di Santa Lucia si preparano particolari biscotti e dolciumi e ai bambini vengono portati dei doni, che anticipano in Natale. Un’usanza questa dei regali a Santa Lucia che è presente in diverse zone del Nord Italia.

In Svezia, la festa di Santa Lucia, che evidentemente ha preso il posto degli antichi riti pagani per celebrare la luce, è una festa con una tradizione importante e molto sentita nelle famiglie. La mattina del 13 dicembre, la figlia maggiore di casa si alza prima di tutti, prima dell’alba. Si veste con un lungo abito bianco, legato alla vita da una cintura rossa e in testa indossa una corona di foglie con sette candele. Le sorelle, invece, indossano una veste bianca anche loro, ma senza candele sul capo, mentre i maschi portano cappelli di paglia e bastoni decorati con stelline. La figlia grande che interpreta Santa Lucia sveglia gli altri membri della famiglia e offre a loro per colazione i biscotti preparati il giorno prima.

In Svezia è diffusa la canzone tradizionale Luciasången, che non è altro che la nostra “Santa Lucia” cantata in svedese.

Questa notte invece potete ammirare lo spettacolo delle Geminidi, le stelle cadenti di dicembre.