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Cielo notturno con Via Lattea, Dolomiti (iStock)

Dicembre è un mese importante e suggestivo. Non solo è l’ultimo mese dell’anno, il mese delle feste, di Natale, del cambio dell’anno, ma è anche il mese del Solstizio d’inverno, ovvero il giorno più corto e la notte più lunga dell’anno.

Il Solstizio d’inverno è il momento in cui il Sole raggiunge la massima distanza angolare rispetto all’equatore, ossia quando l’emisfero Nord riceve il minimo irraggiamento dal sole, è dunque il giorno con meno luce e di conseguenza la notte è la più lunga.

Il Solstizio d’Inverno è un momento astronomico molto importante che segna l’ingresso nella stagione invernale. In quel giorno l’asse della Terra è il più inclinato possibile rispetto al piano dell’ellittica, così come lo è in maniera opposta durante il solstizio d’estate. Il Polo Nord durante il Solstizio d’inverno è il più lontano possibile dal Sole.

Dopo il Solstizio d’inverno le giornate iniziano nuovamente ad allungarsi ed è per questo che sin dall’antichità veniva festeggiato in quanto considerato un momento di rinascita. Il culto del Sol Invictus adottato anche dai Romani per unificare ulteriormente l’Impero e che si univa agli antichi festeggiamenti dei Saturnali che si celebravano proprio dal 17 al 23 dicembre. I Celti e i popoli germanici festeggiavano il sole con la Festa di Yule.

Il sito neolitico di Stonehenge, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, doveva essere un fondamentale punto d’osservazione astronomica. Le pietre, definite megaliti, sono disposte infatti in una maniera particolare per il solstizio d’inverno e quello d’estate. Stonehenge ha acquisito rilevanza per tutte le religioni neopagane e i culti della Wicca ed è per questo che nei giorni del solstizio centinaia di persone si radunano in questo sito inglese a poca distanza da Salisbury per osservare le ombre delle pietre ai primi raggi del sole.

Il Solstizio d’Inverno 2017

Il solstizio d’inverno cade ogni anno fra il 21 e il 23 dicembre. Il cambio di data è dovuto alla discrepanza fra il calendario gregoriano e quello siderale. Per sistemare e pareggiare i conti ogni 4 anni abbiamo l’anno bisestile e ciò fa di conseguenza mutare le date agli equinozi e solstizi.

Quest’anno il solstizio d’inverno sarà il 21 dicembre e sarà il giorno in cui avremo più ore di buio in assoluto. La tradizione popolare vuole che il giorno più corto dell’anno sia il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia. Il 13 dicembre è il giorno in cui il sole tramonta prima, ma il 21 l’alba è ritardata. Quindi a conti fatti il 21 dicembre abbiamo meno ore di luce. Da quella data fino ad inizio gennaio il sole sorge più tardi e tramonta più tardi.

Insomma abbiamo delle notti più lunghe in quanto l’alba avviene più tardi e la notte più lunga di tutte sarà quella fra il 20 e il 21 dicembre 2017. Il sole il 20 dicembre andrà a dormire alle 17 e lo rivedremo alle 7.30 del mattino del 21 dicembre. Dal Solstizio d’inverno l’ora del tramonto si allungherà ogni giorno di preziosi minuti, ma l’alba avverrà sempre qualche minuto più tardi, fino ad inizio gennaio quando l’alba inizierà a riacquistare minuti e le notti si faranno quindi più brevi.

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Autore: Cini Silvia