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Continua l’allarme smog. Nonostante la pioggia e il vento che in alcune città italiane ha spazzato via la cappa, questa volta ad essere ricoperta dalle polveri sottili è Taranto, qui lo smog è talmente alto che il Comune di Taranto ha deciso che le scuole rimarranno chiuse a rione Tamburi domani.

Ma non si tratta di smog normale, ma polveri provenienti dall’Ilva per colpa di questo vento del nord che sta soffiando con energia in questi giorni e trascina nei Rioni periferici tantissime polveri provenienti dalla zona industriale siderurgica.

Cielo buio a Taranto: sono le polveri dell’Ilva

Nei giorni scorsi il cielo su Taranto è diventato buio, come se stesse arrivando un temporale, proprio per colpa delle polveri sottili che il vento ha sollevato e trascinato in alto nel cielo. Lo stabilimento Ilva torna così a terrorizzare gli abitanti di Taranto e tanti cittadini hanno fotografato il cielo lanciando una sorta di tam-tam mediatico sui social network. Questa nube di smog è composta da materiale proveniente dai parchi minerari e soprattutto il Rione Tamburi, quello vicino alla fabbrica Ilva, è stato il più colpito.

Il problema dell’inquinamento prodotto dalle fabbriche a Taranto torna così agli onori delle cronache e politici e amministrazioni locali, accusano il fatto che il Governo abbia ignorato la criticità segnalate dagli enti locali, dell’agenzia per l’ambiente della Regione Puglia.

Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha così annunciato che i propri legali sono stati inviati ad impugnare il Dpcm già portato avanti lo scorso 29 settembre, un decreto con il quale il Presidente del Consiglio Gentiloni aveva fissato dei paletti per il nuovo piano ambientale dell’Ilva.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le polveri siderurgiche lanciate nell’aria a Taranto provenienti dai parchi minerari dell’Ilva sono una vera e propria tragedia e alcuni giorni fa è iniziata la diffusione dei risultati di un’indagine che ha dimostrato come queste polveri sottili uccidano migliaia di persone nel mondo e i danni provocati sono irreparabili. La salute dei cittadini di Taranto così è a rischio, oggi ancora di più, ed è necessario che vengano messe in pratica delle iniziative il prima possibile per protegger la cittadinanza da questa nube di smog.