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Brexit: Londra potrebbe essere vietata ai cittadini dell’UE

giovedì, 2 marzo 2017

londra

(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

Amate Londra? Pensate di trasferirvi in Gran Bretagna per lavoro? Forse non potrete più farlo. Perchè? Tutto merito della Brexit. Secondo quanto dichiarato dal Daily Telegraph, Theresa May avrebbe previsto che nel momento in cui verrà attivato l’articolo 50 del trattato di Lisbona, che dà ufficialmente il via alle procedure di uscita della Gran Bretagna dalla UE, gli immigrati in arrivo non avranno più il diritto di rimanere nel Paese in modo permanente. Anzi, chi vuole vivere in Gran Bretagna potrà aver bisogno almeno di un visto di lavoro.

Stop alla libera circolazione in Inghilterra

Niente più libera circolazione in Inghilterra a partire dal 15 marzo e l’annuncio, sempre secondo quanto svelato dai giornali locali, arriverà ufficialmente nei prossimi giorni proprio da Theresa May. La situazione è critica anche per gli immigrati comunitari che, nei prossimi giorni, vedranno se i loro diritti di residenza saranno mantenuti oppure no. Su questo argomento però non vi sono certezze in quanto il governo di Londra ha dichiarato di non volersi muovere “da solo”, ma attende un accordo con Bruxelles su quello che sarà il futuro dei cittadini dell’Unione Europea che vivono nel Regno Unito.

Chi deciderà di vivere in Gran Bretagna quindi, dal 15 marzo 2017 in poi, non avrà automaticamente il diritto di rimanare: ci saranno nuovi documenti da ottenere, liste d’attesa e controlli per usufruire dei benefit che oggi sono invece garantiti. Controlli più duri saranno effettuati alle frontiere, il tutto per ridurre gli ingressi dei migranti dai Paesi Ue, ma da Bruxelles arriva un monito: il Regno Unito potrà fare ciò che vuole solo quando sarà veramente uscita dall’Unione Europea, ma fino a quel momento ha diritti e doveri da rispettare.

Brexit e Scozia: cosa succede

Situazione preoccupante poi anche per quanto riguarda la Scozia in questo delicato momento della Brexit. Nicola Sturgeon, il primo ministro scozzese, avrebbe dichiarato di essere disposta a qualsiasi cosa pur di preservare la Scozia e di farla rimanere all’interno dell’Unione Europea. Il problema è dunque “Referendum sì o no?”.

La situazione in Regno Unito si fa quindi abbastanza tesa e le condizioni per chi si è trasferito in Inghilterra potrebbero cambiare da un momento all’altro. Senza parlare di come sarà molto più difficile per i ragazzi che vogliono provare ad avere successo in una città poliedrica come Londra, da marzo in poi trasferirsi e vivere lì.

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