ViaggiNews

Ecco dove è nato l’Albero di Natale

sabato, 17 dicembre 2016


Albero di Natale a Sélestat (Facebook, Sélestat Haut-Koenigsbourg Tourisme

L’Albero di Natale è nato qui. Si sa che la tradizione della decorazione dell’albero nei giorni del solstizio d’inverno è antichissima e di origine pagana, celti e vichinghi decoravano alberi come buon auspicio per il ritorno della bella stagione e della fertilità della terra. Anche gli antichi romani decoravano le loro case con rami di pino nelle Calende di gennaio. L’usanza dell’albero è stata poi ripresa dal Cristianesimo inserendola nelle celebrazioni del Natale. La data precisa in cui si è iniziato ad addobbare l’albero di Natale, però, non la conosciamo. La prima testimonianza scritta nella quale viene menzionato espressamente l’albero di Natale è un documento francese del 21 dicembre 1521 della cittadina di Sélestat, pittoresco paese del cuore dell’Alsazia, tra Colmar e Strasburgo. Si tratta di una sorta di ricevuta che riporta l’indicazione di un compenso di quattro scellini alle guardie forestali affinché sorveglino il taglio degli abeti nella foresta comunale, a partire dal giorno di San Tommaso, che anticamente era il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno. Le autorità di Sélestat, infatti, avevano autorizzato gli abitanti a tagliare gratuitamente solo gli abeti più piccoli della vicina foresta, per poi portarli a casa decorarli, “come si fa da tempi immemorabili”, si legge del documento.

L’antico documento è ancora conservato in un registro comunale di Sélestat, che per il fatto di custodire la più antica testimonianza scritta conosciuta dell’albero di Natale è considerata la città dove l’albero di Natale è nato. Una circostanza di cui la bellissima Sélestat, con il suo centro storico medievale a metà tra stile francese e tedesco, ha approfittato creando un vero e proprio festival di Natale, con classici mercatini, luminarie e giochi di luce, alberi di Natale disseminati ovunque, anche in chiesa, spettacoli, concerti e animazioni. Visitare questo borgo gioiello, già bellissimo di per sé, è un vero e proprio incanto nel periodo natalizio. L’incantevole Strasburgo, con il suo mercatino di Natale più antico d’Europa, risalente al 1570,  e l’altrettanto deliziosa Colmar, invitano ancora di più a visitare questo territorio. La campagna circostante è disegnata da filari di vigneti, e qua e là spuntano torri di castelli fiabeschi. A pochi chilometri da Sèlestat si trova poi un altro splendido borgo, Riquewihr, il paese che ha ispirato i disegnatori del film di animazione “La Bella e la Bestia”. Insomma, luoghi favolosi, da vedere assolutamente, che sia in inverno o in estate.

Un territorio, quello dell’Alsazia, che storicamente è stato a lungo conteso tra Francia e Germania, finendo prima sotto il controllo di un Paese e poi dell’altro, fino agli attuali confini. La duplice tradizione culturale e le diverse influenze sono evidenti, negli stili architettonici e nei nomi. Le piccole mele rosse che anticamente venivano usate per decorare gli alberi di Natale a Sélestat  si chiamano ancora “Christkindel apfels”, in tedesco, ovvero mele di Gesù Bambino.

Nella chiesa di Saint-Georges di Sélestat sono allestiti tanti piccoli abeti di Natale, sospesi tra gli archi della navata centrale di questo splendido esempio di architettura gotica. Nella cripta della basilica, invece, è esposta una copia dell’antico documento che contiene la prima testimonianza scritta, finora conosciuta, dell’albero di Natale in Europa.

Sembra che a Sélestat abbiano inventato anche le palline di Natale. A metà dell’Ottocento, infatti, a causa della carestia che colpì la zona e rese impossibile decorare gli alberi di Natale con i frutti un artigiano creò frutti di vetro, ed ecco l’invenzione delle palline di Natale, che ancora oggi, proprio imitando mele rosse e altri frutti, addobbano ancora i nostri alberi.

Oltre al Natale, Sélestat è una cittadina molto importante dal punto di vista storico culturale. Camminando per il suo centro, tra casette medievali ed edifici rinascimentali, scoprirete l’età d’oro dell’Umanesimo che la città ha vissuto a metà del XV secolo. Persino Erasmo da Rotterdam le dedicò un poema, “Elogio di Sélestat”, alla città che raggiunse il massimo sviluppo culturale all’inizio del XVI secolo. La testimonianza più importante di quell’epoca è la Biblioteca Umanista del 1452. Un autentico tesoro, inserito fra le Memorie del Mondo dell’Unesco, e oggi in restauro (riaprirà nel 2018).

Sélestat e altre città del territorio circostante fanno parte dei sette Paesi del Natale, un vero e proprio brand volto a promuovere, il turismo nel territorio nel periodo natalizio. Ogni città ha una sua specialità: Sélestat l’albero di Natale, Starsburgo i mercatini, Mulhouse la stoffa natalizia e Gertwiller il pan di spezie.

Tanti gli eventi organizzati a Sélestat nel periodo natalizio: la mostra degli alberi che partecipano al concorso del più bel albero di Natale, la parata degli alberi di Natale, il Giardino degli Abeti, tutti illuminati di notte. Insomma, il re della festa è l’albero di Natale.

La città dell’Albero di Natale: Sélestat – VIDEO

Tags:

Altri Articoli Interessanti: