Vi piace viaggiare? Ecco spiegato il motivo

(Thinkstock)
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Non vedete l’ora di partire per il vostro prossimo viaggio? Adorate viaggiare? Quando c’è da indicare hobby e passioni non avete dubbi e scrivete ‘viaggiare’? C’è una ragione scientifica perché vi piace farlo e l’hanno scoperta alcuni ricercatori statunitensi impegnati a comprendere la complessa psicologia umana.

Vi avevamo parlato della ragione scientifica del perché piace il mare e anche della sindrome di wanderlust, la sconfinata passione per i viaggi che appena tornate da un viaggio siete pronti a programmarne un altro (qui i 10 sintomi per capire se ne soffrite). Ma in generale chi ama viaggiare lo fa per un motivo semplice, ma fondamentale: rende felici.

Gli scienziati hanno osservato come durante un viaggio, a partire dalla sua pianificazione e per tutto il tempo dell’attesa della partenza, aumentino i cosiddetti ormoni della felicità. Ossia il viaggio rilascia una scarica di endorfine e si è notato che si innalzano i livelli di serotonina e dopamina.

Perché ci piace viaggiare?

Ma perché questo accade? Allontanandoci dalla quotidianità, dalla routine, dal lavoro, dai problemi quotidiani, diminuiscono lo stress e le preoccupazioni e aumenta il senso di libertà e appagamento. Viene stimolata la curiosità e la creatività, ci si pone in una maniera di apertura ed accoglienza verso l’ignoto e lo sconosciuto, si abbassano quindi le difese e aumenta il rilassamento.  Inoltre viaggiare allarga la mente, fa comprendere le diversità e fa minimizzare i problemi quotidiani. Insomma, viaggiare fa bene al corpo e alla mente. E bisognerebbe farlo più spesso possibile.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.